Piste ciclabili a Novara, la fotografia di Fiab: segnaletica sbiadita, tratti interrotti, radici che sollevano l’asfalto

Una rete ciclabile che esiste, ma che in molti tratti ha bisogno di manutenzione, collegamenti e segnaletica più chiara per essere davvero utilizzabile. È la fotografia che emerge dall’analisi realizzata dal geometra Enrico Camaschella per conto dalla FIAB Novara – Amici della Bici, che ha catalogato lo stato delle piste ciclabili e ciclopedonali presenti in città, raccogliendo rilievi e documentazione fotografica lungo 17 diversi tratti della rete urbana.

Il lavoro, (consultabile a questo link) raccolto in un imponente dossier corredato da fotografie e osservazioni tecniche, è stato inviato agli assessori comunali competenti e alla Polizia locale con l’obiettivo di segnalare criticità ma anche avanzare proposte concrete per migliorare la fruibilità delle ciclabili cittadine.

«Con questo documento vogliamo rappresentare lo stato attuale delle piste ciclabili e ciclopedonali di Novara – spiegano dall’associazione – segnalando le criticità e facendo alcune proposte per migliorarne l’utilizzo».

Segnaletica consumata o assente

Il problema più diffuso riguarda la segnaletica orizzontale. In molti punti, secondo quanto evidenziato dall’associazione, le indicazioni sull’asfalto sono ormai deteriorate o completamente scomparse.

«In generale emerge la necessità di rimarcare la segnaletica orizzontale deteriorata dal tempo e dai passaggi e, in altri casi, di predisporla dove manca – osservano ancora -. Una segnaletica chiara invoglia la percorribilità e costituisce sicurezza».

Nel dossier vengono indicati diversi esempi lungo l’anello dei baluardi, in viale Dante, viale Verdi e lungo altre tratte della rete ciclabile cittadina.

Piste che si interrompono e collegamenti mancanti

Un altro problema riguarda la continuità dei percorsi. In più punti le piste ciclabili si interrompono bruscamente oppure non sono collegate tra loro.

Nel documento si segnalano ad esempio attraversamenti dove il percorso per le biciclette non è chiaramente indicato oppure tratti dove i ciclisti sono costretti a condividere lo spazio con i pedoni o con il traffico veicolare.

Secondo l’associazione «mancano alcuni tratti di collegamento tra ciclabili e attraversamenti dedicati ai ciclisti», una lacuna che rende meno efficace la rete complessiva.

Radici e fondo sconnesso

Tra le criticità segnalate c’è anche lo stato del fondo stradale in alcuni tratti, dove le radici degli alberi hanno sollevato l’asfalto rendendo la percorrenza più difficoltosa e in alcuni casi potenzialmente pericolosa.

«Altro problema sono le radici che rovinano il fondo – segnalano dall’associazione –. In alcuni punti il sollevamento dell’asfalto crea situazioni di rischio e andrebbe segnalato o sistemato».

Le proposte: più manutenzione e nuove soluzioni

Oltre alla segnalazione delle criticità, il documento contiene anche alcune proposte operative. Tra queste la sostituzione di alcuni modelli di rastrelliere per biciclette ritenuti poco funzionali e l’introduzione di soluzioni per evitare la sosta delle auto sulle corsie ciclabili, come cordoli o paletti flessibili.

Un suggerimento riguarda anche la nuova ciclabile di via Solferino, dove l’associazione propone di delimitare meglio il percorso per impedire il parcheggio delle auto e garantire maggiore sicurezza ai ciclisti.

La FIAB, che a Novara è presente da oltre trent’anni e fa parte della Consulta ambiente del Comune, si dice inoltre disponibile a collaborare con l’amministrazione per migliorare la rete ciclabile cittadina anche in funzione del nuovo Pums e Biciplan.

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata

Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore