Liste d’attesa, a Novara per una visita dermatologica o una gastroscopia si aspetta (oltre) un anno

Mentre la Regione litiga sul software di prenotazione, i report di gennaio 2026 certificano il disastro. Tra agende chiuse e carenza di medici, curarsi nel pubblico è diventato impossibile

Mentre in Regione si discute ancora del “tilt” del Cup tra schermate nere e accessi bloccati, a Novara il problema è più profondo del software. Perché anche quando il sistema funziona, la frase che compare sullo schermo rispetto ad alcuni esami e visite ha il peso di una sentenza: «Le seguenti prestazioni non sono prenotabili».

Non è un bug informatico, è la fotografia di una sanità che non riesce più a garantire l’accesso alle cure. Basterebbe sfogliare i report ufficiali dei tempi d’attesa di gennaio 2026 dell’ospedale Maggiore e dell’Asl Novara – disponibili sui rispettivi portali – per capirlo: numeri freddi, sì, ma capaci di raccontare con precisione chirurgica quanto il diritto alla salute stia diventando una questione di fortuna più che di diritto.

Ospedale Maggiore: l’anno sabbatico della prevenzione 

Partiamo dall’hub di riferimento, l’ospedale Maggiore. Se i pazienti hanno bisogno di un esame endoscopico, possono mettersi l’anima in pace: per una colonscopia o una sigmoidoscopia, l’attesa rilevata a gennaio è di 364 giorni. Un anno esatto. Stessa sorte per una gastroscopia331 giorni di attesa. Non va meglio se si ha mal di schiena o problemi motori: per una prima visita fisiatrica servono 254 giorni, quasi nove mesi. E se il medico prescrive una visita dermatologica, l’attesa media è di 155 giorni, mentre per una visita gastroenterologica si sale a 190 giorni.

Asl Novara: il buco nero del “oltre 365 giorni” 

Ma se l’ospedale piange, l’Asl non ride. Nel report territoriale, la dicitura “oltre 365 giorni” compare con una frequenza che fa spavento. Per una visita dermatologica a Borgomanero, Arona e Trecate l’attesa supera l’anno. Stessa sorte per chi deve sottoporsi a colonscopia o gastroscopia negli ambulatori di Borgomanero con oltre 365 giorni di attesa o a visita oculistica al poliambulatorio di Oleggio dove l’attesa è di 372 giorni.

“Carenza di personale”: la resa della sanità pubblica 

Il dato più allarmante, però, non è un numero, ma una frase. In diverse caselle del report Asl, alla voce “giorni d’attesa”, non c’è una cifra, ma una giustificazione che suona come una resa incondizionata: «Oltre 365 giorni di occupazione agenda per carenza di personale». Accade a Borgomanero per la prima visita gastroenterologica. Accade per l’eco-doppler cardiaco a riposo, per l’holter cardiaco e per il test cardiovascolare da sforzo. In alcune strutture pubbliche del nostro territorio non è possibile prenotare esami cardiaci fondamentali perché mancano i medici o il personale sanitario.

Di fronte a questo scenario, gli annunci sul nuovo software del Cup suonano quasi surreali. È giusto che il sistema non si blocchi, ma anche se funzionasse alla perfezione servirebbe soltanto a comunicarci più in fretta che rispetto ad alcune prestazioni non ci sono posti disponibili. Il vero “bug” non sta nei server del Csi, ma nelle scelte sulla gestione del personale e nella programmazione sanitaria.

Prestazione Struttura Tempo di Attesa (Gennaio 2026)
Colonscopia Ospedale Maggiore 364 giorni
Colonscopia ASL (Borgomanero) Oltre 365 giorni
Gastroscopia (EGD) Ospedale Maggiore 331 giorni
Gastroscopia (EGD) ASL (Borgomanero) Oltre 365 giorni
Visita Oculistica ASL (Oleggio) 372 giorni
Visita Dermatologica ASL (Arona, Oleggio e Trecate) Oltre 365 giorni
Visita Dermatologica Ospedale Maggiore 155 giorni
Visita Fisiatrica Ospedale Maggiore 254 giorni
Visita Gastroenterologica Ospedale Maggiore 190 giorni
Elettromiografia (EMG) Ospedale Maggiore 242 giorni
Ecografia Addome ASL (Oleggio) 344 giorni
Eco-Doppler Cardiaco ASL (Borgomanero) NON PRENOTABILE (Carenza personale)
Test Cardiovascolare da sforzo ASL (Borgomanero) NON PRENOTABILE (Carenza personale)

Fonte dati: Report ufficiali tempi d’attesa AOU Maggiore e ASL Novara – Rilevazione Gennaio 2026

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore