Un viaggio per immagini alla ricerca di un’identità frammentata, seguendo le tracce della memoria e i vuoti lasciati dalla storia. È un percorso visivo ed emotivo quello proposto dalla mostra “Dialoghi con la Palestina“, il secondo appuntamento della rassegna fotografica “L’altra Palestina“, organizzata da Ohana con il patrocinio della Provincia di Novara.
L’esposizione, allestita presso il quadriportico di palazzo Natta, porta in città gli scatti di Hamzi Hamado, fotografo palestinese con cittadinanza israeliana, offrendo al pubblico una lente d’ingrandimento su luoghi spesso inaccessibili e dimenticati dalla narrazione quotidiana.
Il racconto visivo dei “territori del ’48”
Dopo il successo del primo capitolo intitolato “C’era una volta Gaza“, la rassegna sposta ora il suo obiettivo sui cosiddetti “territori del ’48”. Hamzi Hamado, nato ad Acri nel 1977 e laureato in Psicologia all’università di Padova, utilizza la fotografia come strumento per esplorare le assenze. Le sue immagini attraversano i paesaggi che un tempo ospitavano i 420 villaggi palestinesi distrutti durante la Nakba (l’esodo forzato del 1948). Un lavoro in cui la dimensione sociale e interiore dei luoghi si fondono, trasformando la luce in memoria e ponendo domande profonde sui concetti di patria, appartenenza e libertà.
Oltre le semplificazioni del mainstream
L’intento del progetto è chiaro: decostruire le narrazioni dominanti. Anna Ida Russo, presidente di Ohana Odv, ha spiegato come la scelta del titolo “L’altra Palestina” nasca proprio dalla volontà di offrire punti di vista divergenti rispetto al mainstream: «Vogliamo mostrare una Palestina diversa da come siamo abituati a vederla. Hamzi Hamado può attraversare e fotografare questi territori sottratti proprio grazie alla sua cittadinanza israeliana. È una terra che dovrebbe essere Palestina e non lo è, una realtà dove le persone non sono ridotte unicamente al conflitto. Questa rassegna è un lavoro di cultura e informazione per offrire veri strumenti di conoscenza».
Un valore culturale ribadito anche dalle istituzioni che ospitano l’evento. Il vicepresidente della Provincia di Novara, Andrea Crivelli, ha espresso la soddisfazione dell’ente nel sostenere un’iniziativa capace di usare la fotografia come occasione di confronto: «L’altra Palestina invita a guardare oltre le semplificazioni, restituendo umanità attraverso sguardi d’autore. È un’iniziativa che costruisce consapevolezza, offrendo al pubblico un’esperienza di ascolto e di profonda riflessione».
Orari e dettagli per la visita
La mostra “Dialoghi con la Palestina” sarà visitabile gratuitamente dall’8 al 22 aprile. L’accesso è consentito dal lunedì al venerdì con orario continuato dalle 8 alle 18, e il sabato mattina dalle 8 alle 12.







