Restituire agli studenti una scuola non solo più sicura dal punto di vista strutturale, ma anche più confortevole e adatta alle esigenze climatiche attuali. È questo l’obiettivo del maxi-cantiere in corso all’istituto “Pier Luigi Nervi”, finanziato con i fondi del Pnrr per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro. I lavori, gestiti dalla provincia di Novara, sono entrati in una fase avanzata e procedono nel rispetto del cronoprogramma, rappresentando uno degli ultimi tasselli di un piano ben più ampio che ha coinvolto nove istituti del territorio.
L’intervento sul Nervi è massiccio e tocca diversi punti nevralgici dell’edificio. Sul fronte della sicurezza pura, i mesi scorsi sono serviti per completare il consolidamento dei solai e dei nodi strutturali, garantendo l’adeguamento sismico della struttura attraverso lavori mirati sul calcestruzzo armato. Parallelamente, si è intervenuti sull’esterno dell’edificio: sono stati conclusi i lavori di coibentazione e impermeabilizzazione delle coperture, in particolare sopra la segreteria e nel corpo nord, per dire addio alle infiltrazioni e ridurre le dispersioni di calore.
Attualmente, l’attenzione delle squadre di operai è concentrata sulla sostituzione dei serramenti di aule e corridoi, un passaggio fondamentale per l’efficienza energetica. La priorità è stata data alle facciate più esposte, dove i nuovi infissi garantiranno un migliore isolamento termico. In fase di rifacimento anche le grandi vetrate dei vani scala. Ma la novità forse più attesa da chi vive la scuola ogni giorno arriverà nelle prossime settimane: è prevista l’installazione di moderne schermature solari e frangisole. Una soluzione tecnica pensata per risolvere l’annoso problema del surriscaldamento estivo, che in passato ha reso difficile lo svolgimento delle lezioni e, soprattutto, degli esami di maturità.
Soddisfatto il vicepresidente della Provincia, Andrea Crivelli, titolare della delega all’edilizia scolastica: «Il cantiere del Nervi è rappresentativo di una stagione di investimenti senza precedenti, che ha visto quasi 30 milioni di euro destinati alle nostre scuole superiori. È un cantiere articolato, che ha richiesto grande capacità di coordinamento, ma che oggi procede con regolarità verso la conclusione. L’obiettivo finale è disporre di un edificio pronto per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi».
Convivere con un cantiere aperto non è mai semplice, ma la gestione sembra aver funzionato. «Sono arrivata come dirigente reggente a lavori già in corso – ha commentato la preside Gabriella Cominazzini – e la priorità è sempre stata la sicurezza. Qualche disagio c’è stato, è naturale in interventi di questa portata, ma tutto è stato gestito con spirito di squadra grazie alla collaborazione di docenti, personale e studenti. L’obiettivo è chiaro a tutti: avere una scuola più moderna e accogliente per apprendere meglio».






