In Piemonte Taccuino del cronista

Sport piemontese, c’é la nuova legge quadro

L'aula di Palazzo Lascaris ha approvato all'unanimità la nuova normativa. Fra le novità anche la nascita di un'Agenzia del settore e la pianificazione triennale delle risorse

Legge quadro sullo sport piemontese, c’è l’o.k. dal Consiglio regionale, che nella giornata di giovedì 24 settembre, ha approvato all’unanimità un testo unico che regolamenta il rapporto tra istituzioni e realtà sportive, garantendo una maggiore efficienza in tutto il settore.

Un provvedimento atteso da 25 anni. Non ha mancato di sottolinearlo il presidente Alberto Cirio, ricordando come «uno dei miei ultimi interventi, proprio come assessore allo Sport (sotto la presidenza di Roberto Cota, ndr), era stato quello di consegnare al Consiglio una proposta di riforma condivisa con tutto il mondo sportivo piemontese. Nella passata legislatura, purtroppo, questo lavoro si era fermato e la riforma era rimasta chiusa in un cassetto per cinque anni. Oggi finalmente questa nuova legge vede la luce grazie al lavoro svolto dall’assessore allo Sport e grazie all’approvazione di tutte le forze politiche. Per me – ha concluso Cirio – è motivo di orgoglio poter dire che dotiamo lo sport del nostro Piemonte di uno strumento efficace e moderno».

Ma come si è giunti a questo nuovo provvedimento? Attraverso l’istituzione di una serie di tavoli con le Federazioni, gli Enti di promozione sportiva, il Coni e tutte le varie realtà del settore. I punti essenziali riguardano la nascita di un’Agenzia per lo Sport, un nuovo soggetto con il duplice compito di lavorare per attirare in Piemonte grandi eventi internazionali offrendo assistenza logistica. Importante sarà poi definire una Pianificazione triennale attraverso una gestione delle risorse regionali erogate per supportare le varie manifestazioni. Una novità che consentirà alle singole realtà presenti sul territorio di programmare le loro spese con anticipo e ipotizzare investimenti a medio termine essendo già a conoscenza degli stanziamenti per i successivi tre anni. Sarà poi istituita una “Settimana dello Sport”, dove le istituzioni locali dovranno impegnarsi a divulgare l’attività fisica e tutte le buone pratiche delle varie discipline. Infine, la nuova normativa ne abroga tre precedenti e distinte, garantendo un’enorme semplificazione all’intero settore.

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