Il trucco della monetina colpisce al centro commerciale: la Polizia rintraccia il presunto ladro fuggito a Trecate

Un attimo di banale e comprensibile distrazione, un trucco vecchio ma purtroppo ancora efficace e lo zaino sparisce dal sedile dell’auto. È la dinamica della famigerata “tecnica della monetina”, che lo scorso 24 marzo ha mietuto una vittima nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale San Martino 2 di Novara. Questa volta, però, la pronta reazione della vittima ha permesso alla Polizia di mettersi immediatamente sulle tracce dei responsabili, arrivando all’identificazione di uno dei presunti autori.

La dinamica: il tranello e il furto 

Secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti della Questura, il raggiro è stato messo a segno da una coppia di malviventi. Mentre la donna derubata si trovava nel parcheggio, una complice l’ha avvicinata con una scusa banale, facendole credere di aver smarrito alcune monete a terra proprio accanto al veicolo. Un gesto cortese per attirare l’attenzione fuori dall’abitacolo, fornendo al complice i pochi secondi necessari per aprire la portiera opposta, afferrare lo zaino lasciato sui sedili e dileguarsi.

La vittima, un’anziana donna, resasi conto del furto ha immediatamente raggiunto la Questura accompagnata dalla figlia per sporgere denuncia. Una tempestività che si è rivelata cruciale per le indagini. Pochi minuti dopo il colpo, infatti, i ladri stavano già “strisciando” le carte di debito contenute nello zaino: le attività investigative hanno accertato diversi acquisti effettuati in rapida successione in una tabaccheria e in un negozio di via Gramsci nel vicino comune di Trecate.

Le telecamere e l’identificazione 

A incastrare uno dei presunti responsabili è stata l’analisi incrociata delle telecamere di sicurezza. Gli investigatori hanno setacciato le immagini dei circuiti di videosorveglianza pubblici e privati, unendole ai dati dei varchi elettronici comunali. Questo lavoro ha permesso di ricostruire con precisione il percorso di fuga: da Novara a Trecate, i due viaggiavano a bordo di una Peugeot 208 grigia con i vetri oscurati.

Confrontando i fotogrammi estratti dai video con le immagini presenti nelle banche dati ministeriali, la Polizia è riuscita a dare un nome e un volto all’uomo alla guida. Si tratta di un cittadino peruviano, classe 1988, già gravato da precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Ulteriori accertamenti hanno confermato il legame del sospettato con l’auto e hanno fatto emergere analogie con episodi simili avvenuti in altri territori, tutti caratterizzati dal medesimo modus operandi. Attualmente le indagini proseguono per stringere il cerchio attorno alla donna ritenuta complice e per verificare se il duo sia responsabile di altri furti in provincia.

L’appello della Questura: massima attenzione 

Alla luce di questo ennesimo episodio, la Questura di Novara è tornata a lanciare un forte appello alla cittadinanza. Soprattutto nelle aree di parcheggio di supermercati e centri commerciali, è fondamentale prestare la massima attenzione a eventuali tentativi di distrazione, anche apparentemente innocui, messi in atto da sconosciuti. La regola d’oro resta quella di non lasciare mai borse, zaini o oggetti di valore incustoditi all’interno dei veicoli. In caso di furto, il consiglio è di contattare immediatamente il numero unico per le emergenze 112, bloccando contestualmente le carte di credito.

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