Tentativi di furto in esercizi commerciali e opposizione all’identificazione. Tre arresti dei carabinieri in pochi giorni a Novara. Al centro commerciale i militari sono intervenuti perché gli addetti alla vigilanza hanno bloccato un moldavo di 34 anni, residente fuori provincia, che usciva da un negozio della galleria senza aver pagato capi di abbigliamento, cui aveva staccato la placca antitaccheggio. Tenuto d’occhio dal personale, è stato fermato non appena ha oltrepassato la barriera d’ingresso: ora sarà processato per direttissima con l’accusa di furto.
L’altro giorno, invece, la pattuglia del Radiomobile è stata chiamata in XX Settembre per una lite fra stranieri. Uno dei litiganti, dopo una violenta discussione pare nata dal mancato pagamento del conto in un locale, ha cercato di allontanarsi e, quando è stato fermato e gli sono stati chiesti i documenti, ha cercato di reagire e opporsi, minacciando le forze dell’ordine: A.E.B., marocchino di 28 anni senza fissa dimora domiciliato a Novara, è stato perciò arrestato con l’accusa resistenza a pubblico ufficiale. Nel contesto dello stesso intervento altri tre stranieri sono stati denunciati per rissa e uno, avversario del marocchino, anche per resistenza, perché pur in presenza dei carabinieri ha continuato nell’azione violenta.
E sempre per resistenza è stato arrestato anche un 26enne egiziano che una settimana fa ha aggredito una guardia giurata al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, perché invitato a tenere un comportamento meno molesto e rumoroso in sala d’aspetto. Nella concitazione avrebbe anche cercato di afferrargli la fondina della pistola, fortunatamente senza riuscirvi. Sarà processato per direttissima anche per tentata rapina dell’arma. E nel frattempo gli è stato imposto il divieto di dimora a Novara.







