Una locandina con l’intestazione “Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza”, riferimenti di legge e toni intimidatori, è stata affissa nei giorni scorsi agli ingressi di alcuni condomini di viale Roma a Novara. Ma il foglio, segnalato da alcuni lettori, è con ogni evidenza un falso: un tentativo di raggiro che punta a spaventare i residenti e indurli a consegnare documenti o ad aprire la porta a sedicenti “addetti ai controlli”.
Nel testo si parla di presunti controlli «nei condomìni e nelle abitazioni private» e si invita chi non sarebbe residente nello stabile a «lasciare le abitazioni ospitanti». Si chiede inoltre di presentare «documento di identità con foto», «contratto di affitto» e altra documentazione, ventilando perfino denunce e sanzioni.
Un impianto che – oltre a non avere alcuna forma ufficiale – ripropone un copione già visto in passato: l’utilizzo di loghi e intestazioni di enti pubblici, per dare credibilità a comunicazioni fasulle e creare un clima paura. Il rischio, infatti, è che l’affissione serva come “aggancio”: dopo l’avviso, qualcuno potrebbe presentarsi al citofono o alla porta spacciandosi per forze dell’ordine, incaricato del condominio o funzionario, chiedendo di visionare documenti o di accedere all’abitazione. Proprio su questo punto l’invito è alla massima prudenza: nessuna autorità chiede documenti tramite locandine anonime appese agli ingressi e, in caso di controlli, le procedure avvengono con modalità tracciabili e riconoscibili.
In caso di dubbi, è sempre opportuno contattare immediatamente le forze dell’ordine e, se possibile, fotografare la locandina prima di rimuoverla, così da fornire elementi utili per gli accertamenti.







