“Family+”, a Galliate il bilancio del progetto sui genitori: aiutate quasi cento famiglie in difficoltà

Una delle attività del Cisa Ovest Ticino

Sostenere le famiglie che attraversano momenti di fragilità, rafforzando le reti sociali ed educative per prevenire l’allontanamento dei minori. Ruota attorno a questo delicato obiettivo il convegno pubblico organizzato dal Cisa (Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali) dell’Ovest Ticino per la mattinata del prossimo 10 aprile, dalle 9 alle 13, al salone neogotico del Castello di Galliate. L’incontro, patrocinato dall’amministrazione comunale, s’intitola “Family+: storie e voci di un progetto territoriale per la promozione della genitorialità positiva” e rappresenta la prima restituzione pubblica dei risultati ottenuti sul campo.

I numeri del progetto: 160 ragazzi supportati 

Il progetto “Family+”, avviato operativamente nel settembre del 2024, è giunto oggi a circa metà del suo percorso, permettendo di tracciare un primo bilancio. Come hanno ricordato la direttrice del Cisa, Valentina Bertone, e la responsabile dell’area adulti, minori e famiglie, Anna Caprino, «finora gli operatori hanno coinvolto attivamente 96 nuclei familiari del territorio. Si tratta di un’utenza trasversale, composta per circa metà da famiglie italiane e per la restante parte da persone originarie di quindici diverse nazioni straniere». Questo lavoro di rete ha permesso di accompagnare e supportare complessivamente 160 tra bambini, ragazzi e adolescenti, attraverso interventi mirati di accompagnamento educativo, attività di gruppo, occasioni di inclusione e azioni di vicinanza solidale.

Il convegno: l’analisi dell’Università e le voci dei bambini 

La mattinata di lavori a Galliate darà spazio a una pluralità di voci per testimoniare la concretezza del lavoro di rete. La presidente del Cisa, Carla Zucco, ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti «un importante momento di incontro e confronto tra istituzioni, scuole, parrocchie ed enti locali». Oltre agli interventi degli amministratori e degli operatori sociali, il convegno vedrà il contributo scientifico dell’università di Padova, chiamata ad analizzare le linee generali del progetto confrontandole direttamente con i dati e le attività realizzate sul territorio novarese, unendo così la dimensione operativa alla riflessione pedagogica. Accanto ai professionisti, un momento sarà affidato alla voce diretta delle famiglie e dei bambini stessi, le cui esperienze sono state raccolte attraverso interviste e materiali narrativi.

Un welfare di prossimità 

L’obiettivo ultimo, come ribadito dai vertici del Consorzio, è quello di mettere le famiglie al centro di un reale cambiamento, partendo dal presupposto che la vita sia un viaggio da non affrontare in solitudine. A chiudere il cerchio è intervenuto il presidente dell’assemblea dei sindaci del consorzio, Lido Beltrame, che ha ricordato «l’importanza di mantenere le comunità costantemente informate rispetto al lavoro di welfare di prossimità svolto finora, illustrando ai cittadini le possibilità di essere coinvolti in prima persona in progetti inclusivi a favore dei minori». Per chi desiderasse ottenere ulteriori informazioni sulle attività del progetto o sulla partecipazione, il Consorzio ha messo a disposizione l’indirizzo email familyplus@cisaromentino.it.

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