ELLA e casa di giorno regalano due anni di socialità a una donna fragile

In foto lo sportello di ascolto

Investire nelle relazioni umane per migliorare la qualità della vita, combattere la solitudine e generare benessere. È questo il cuore del nuovo progetto sociale nato dalla stretta collaborazione tra l’associazione ELLA e la casa di giorno “Don Aldo Mercoli” di Novara. Le due realtà cittadine hanno unito le forze con un obiettivo pratico e mirato: favorire l’inserimento di una donna in condizioni di fragilità all’interno di un ambiente accogliente, stimolante e ricco di opportunità di scambio.

Due anni di socialità e trasporto gratuiti

L’iniziativa si concretizza attraverso l’erogazione di uno speciale voucher solidale. ELLA finanzierà per un intero anno la quota di partecipazione bisettimanale alle attività proposte dalla casa di giorno, includendo nel pacchetto anche il fondamentale servizio di trasporto da e per il domicilio della beneficiaria. La portata del progetto, però, non si ferma qui. La casa di giorno ha deciso di raddoppiare l’impegno: la struttura coprirà interamente i costi per un secondo anno di frequenza. Una scelta voluta per garantire una reale continuità al percorso di inclusione, rispettando in pieno lo spirito del fondatore don Aldo Mercoli.

Il bando e i criteri di selezione

Per individuare la donna che beneficerà di questo percorso è stato indetto un bando, già disponibile sul sito ufficiale del progetto (www.progettoella.it/progetti). La finestra per presentare le candidature rimarrà aperta fino al prossimo 30 aprile. L’iter di selezione è stato pensato per essere il più trasparente e corale possibile: le candidate inserite in graduatoria verranno contattate dalla Casa di Giorno per valutarne la disponibilità e la compatibilità con le attività, dopodiché la decisione finale sarà presa da un’apposita commissione. L’assegnazione sarà resa nota entro il 31 maggio, permettendo l’ingresso in struttura già a partire dal mese di giugno.

Investire nelle relazioni per generare benessere

A illustrare la filosofia dell’operazione è stata Elena Malquati, presidente di ELLA, che ha ribadito come il benessere femminile «passi necessariamente dalla possibilità di frequentare luoghi in cui sentirsi riconosciute e stimolate». Secondo Malquati, infatti, «investire in relazioni significa investire in autonomia, vitalità e dignità in ogni singola fase della vita». Un pensiero condiviso in pieno da Luciano Chiesa, presidente della casa di giorno, che ha ricordato il ruolo della struttura come presidio sociale e culturale del territorio: «Collaborare con ELLA permette all’ente di rafforzare il nostro ruolo e di continuare a costruire un ambiente aperto e vivo, offrendo un supporto doveroso e duraturo verso le categorie più fragili».

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