Attualità

Il volontariato in prima linea per la Neonatologia del Maggiore

Cinque donazioni da parte di associazioni, service club e privati a favore della struttura di terapia intensiva neonatale

Cinque donazioni da parte di associazioni, service club e privati a favore della struttura di terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Novara sono state presentate ieri, martedì 3 febbraio. Un sensibile atto di generosità multiplo che contribuisce a un ulteriore miglioramento delle prestazioni fornite dal reparto.

A fare gli onori di casa il direttore dell’ospedale, Mario Minola, che non ha mancato di ricordare come «in un particolare momento come quello di questi giorni, caratterizzato da un’emergenza che vede impegnata in prima linea la nostra sanità, è ancora più significativo sottolineare l’importanza della solidarietà del territorio, attraverso la donazione di apparecchiature di elevata tecnologia, strumenti indispensabili per garantire al meglio le risposte ai delicati problemi dell’assistenza ai neonati pre – termine». E con lui Federica Ferrero, fino a sabato scorso direttrice della Struttura di terapia intensiva neonatale e oggi collocata a riposo.

 

 

Fra gli strumenti presentati spicca quello donato da Federica Lissoni e Lorenao Savini Nucci, una coppia di giovani sposi che in occasione del loro matrimonio ha raccolto fra amici e parenti una somma destinata ad acquistare un’incubatrice “Atom Incu-i Burke& Burke”, apparecchiatura di ultimissima generazione da terapia intensiva.

L’associazione “Neo-N Onlus” grazie al ricavato dal “5 per mille” ha potuto donare al nosocomio novarese un versatile ventilatore neonatale e pediatrico e una lampada radiante. Il primo apparecchio dispone di svariate modalità di utilizzo per adattarsi alle esigenze e alle patologie neonatali, da quelli nati prematuri in poi, sino al raggiungimento di 25 chilogrammi di peso. La lampada riscaldante “Ginevri” è invece una fonte di calore a led su carrello che viene posizionata sopra il fasciatoio per evitare il raffreddamento dei neonati durante i prelievi.

Grazie ad Angelo Cutaia, figura conosciuta in ambito musicale e del volontariato, da più di dieci anni impegnato nel trasporto di neonati con la “Croce di Sant’Andrea”, attraverso una raccolta di fondi iniziata anche per ricordare la moglie Donatella Lai prematuramente scomparsa, l’ambulatorio di Neonatologia potrà disporre di nuovi arredi. Proprio alla moglie di Cutaia è stato intitolato l’ambulatorio, con la posa di una targa.

Infine due Service Club, il “Rotary Valsesia” e il “Rotary Novara”, che si sono uniti in questa occasione donando un aspiratore digitale “Thopaz Medela”, un sistema digitale portatile per drenaggi toracici e altri servizi pediatrici.

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