La strada verso la 31esima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie passa da Novara. In vista del prossimo 21 marzo, che quest’anno vedrà Torino come piazza principale a livello nazionale, il coordinamento di Libera Novara ha organizzato un doppio appuntamento con il fondatore dell’associazione, don Luigi Ciotti.
Saranno due le date fondamentali per il territorio, ospitate entrambe presso l’auditorium Bpn di via Negroni 11, pensate per coinvolgere generazioni diverse in un unico percorso di consapevolezza. Il primo appuntamento è fissato per la mattina di martedì 18 febbraio ed è dedicato esclusivamente al mondo dell’istruzione: a partire dalle 9.00 gli studenti novaresi avranno l’opportunità di dialogare direttamente con il sacerdote, che successivamente, alle 12, si sposterà anche all’istituto don Bosco di Borgomanero. Il secondo appuntamento, quello aperto a tutta la cittadinanza, si terrà invece la sera di martedì 25 febbraio alle 21, sempre all’auditorium Bpn.
Queste date rappresentano le prime tappe di quel percorso che Libera definisce come i “cento passi” verso la grande manifestazione di Torino. Per i referenti novaresi, l’obiettivo è chiaro: ricucire lo strappo generazionale. Come ha sottolineato Ryan Coretta, referente di Libera Novara, «la presenza di Luigi Ciotti non deve essere vissuta come una passerella, ma come una chiamata alla responsabilità collettiva. Portarlo prima tra i banchi di scuola e poi davanti alla città significa voler unire giovani e adulti nella stessa battaglia culturale, legati dall’ascolto di storie potenti che interrogano sul valore della libertà e della giustizia».
Al centro della riflessione ci sarà la figura di Cristina Mazzotti, la prima donna rapita dalla ‘ndrangheta al Nord, la cui tragica vicenda è stata recentemente illuminata a cinquantuno anni dai fatti. Secondo Sarah Verzì, referente di Libera Novara «la storia di Cristina diventa lo strumento fondamentale per leggere il presente e comprendere l’evoluzione del fenomeno mafioso anche nei nostri territori. Gli incontri all’auditorium Bpn, resi possibili grazie al supporto dell’istituto bancario, saranno dunque le tappe di avvicinamento essenziali per arrivare preparati all’appuntamento di Torino, ribadendo che la memoria non è un mero esercizio retorico, ma uno strumento concreto per esigere giustizia».
L’incontro serale del 25 febbraio è a ingresso gratuito, ma è necessaria la prenotazione tramite il link diffuso sui canali social dell’associazione.







