Salari fermi, produttività stagnante e innovazione che fatica a decollare: l’economia italiana, da anni, sembra intrappolata in una sorta di immobilismo che pesa soprattutto sulle nuove generazioni e sulle prospettive di crescita del Paese. È da questa fotografia – e dalla necessità di capire cosa non ha funzionato e cosa può funzionare – che parte l’incontro pubblico in programma giovedì 6 febbraio alle 18 al Campus Perrone dell’Università del Piemonte Orientale (Aula CP01): “Italia: dal dire al fare – Analizza i dati, progetta le policy, investi sulle persone, verifica gli impatti, e ripeti”.
A guidare la discussione saranno Michele Boldrin, professor of Economics alla Washington University in St. Louis, divulgatore in ambito socio-economico e segretario politico di ORA!, e Paolo Ghinetti, professore associato di Economia Politica all’UPO, esperto di economia del lavoro, istruzione e politiche pubbliche. L’appuntamento è pensato come un momento di confronto aperto tra economisti, studenti, cittadini e operatori del territorio, con l’obiettivo di discutere – dati alla mano – delle cause del rallentamento italiano, degli errori di policy e delle possibili vie d’uscita.
Tra i temi al centro dell’incontro ci sarà in particolare la produttività del lavoro, indicata dagli organizzatori come ferma “da quasi trent’anni”, e il ruolo del capitale umano: scuola, università e formazione continua come leve per costruire occupazione stabile e di qualità. Il filo conduttore, esplicitato già nel titolo, è la necessità di passare “dal dire al fare”, puntando su evidenze empiriche, valutazioni rigorose e verifiche sugli impatti delle politiche pubbliche, per immaginare interventi più efficaci capaci di coniugare crescita, equità e opportunità per le nuove generazioni.
«Vogliamo incarnare lo spirito della terza missione universitaria, offrendo alla nostra comunità strumenti solidi e basati sui fatti per affrontare con maggiore forza e consapevolezza le sfide di oggi», spiegano gli organizzatori.







