Non ci sarebbe stato alcun raddoppio del compenso per l’amministratore unico di Sun, Paolo Pepe, né alcun aumento deciso dal sindaco Alessandro Canelli. A replicare alle accuse sollevate dal Partito Democratico sui compensi dei vertici delle società partecipate del Comune di Novara Sun e Acqua Novara Vco è lo stesso amministratore unico di Sun, che interviene con uan nota per smentire le cifre circolate e chiarire le ragioni del proprio incarico.
«Le notizie diffuse sul compenso previsto per l’incarico di amministratore unico di Sun non corrispondono al vero – afferma –. Il compenso è di 36mila euro, come risulta dagli atti societari: lo stesso importo riconosciuto da oltre dieci anni agli amministratori della società, senza automatismi di aggiornamento o indicizzazione».
Una precisazione con cui Pepe respinge il presupposto della polemica politica, ovvero che il sindaco Canelli abbia disposto un aumento arbitrario della sua retribuzione. «Tale presupposto non trova alcun riscontro nelle determinazioni dell’azionista e negli atti societari. Di conseguenza, le considerazioni che ne derivano sono di fatto infondate».
La vicenda potrebbe ora avere anche risvolti legali. «Ho incaricato i miei legali di accertare le responsabilità connesse alla pubblicazione, sul portale trasparenza del Comune di Novara, di un dato palesemente errato riguardante il mio trattamento economico, peraltro privo di riscontro in atti assembleari», annuncia Pepe.
L’amministratore ripercorre quindi le circostanze che lo hanno portato alla guida della società di trasporto pubblico novarese. «Un anno e nove mesi fa il sindaco Canelli mi ha invitato a dedicare “un po’ di tempo alla città”, dalla quale sono lontano per ragioni professionali da oltre quindici anni. Ho accettato per contribuire al raggiungimento di un obiettivo, non certo per il compenso».
L’obiettivo è quello di mantenere il servizio di trasporto pubblico nel perimetro pubblico, attraverso l’affidamento in house da parte dell’Agenzia per la Mobilità Piemontese, secondo l’indirizzo approvato all’unanimità dal consiglio comunale.
Un percorso che Pepe definisce complesso sotto il profilo amministrativo, economico-finanziario, tecnico e organizzativo, e il cui esito non era affatto scontato. «Il percorso è stato sin qui impegnativo, come ben sanno gli addetti ai lavori, e sarà completato non oltre il mese di dicembre, insieme alla missione che mi è stata affidata».
Pur riconoscendo la legittimità del confronto politico, Pepe rivendica la necessità di tutelare la società in una fase particolarmente delicata. «Rispetto e comprendo il confronto politico. Nel mio ruolo di amministratore pro tempore ho tuttavia il dovere di rispondere degli obiettivi affidatimi dall’azionista Comune di Novara e di tutelare la società da interferenze che possano comprometterne la stabilità, soprattutto nella delicata fase di transizione in corso» aggiunge Pepe.
Infine, ricorda che lo scorso luglio il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’aumento di capitale e il piano industriale di Sun, due passaggi considerati fondamentali per il futuro dell’azienda.
Da qui la disponibilità a proseguire il confronto con il territorio, anche attraverso incontri pubblici promossi da amministrazioni, associazioni, partiti e sindacati. «Sono occasioni per illustrare l’offerta dei servizi di mobilità nella conurbazione di Novara, ascoltare i bisogni della comunità, fornire risposte sui disservizi e costruire soluzioni sempre più adeguate» conclude.








