Partecipate, dal Pd bufera sui compensi: «Stipendi raddoppiati per i vertici in quota Lega»

Una «presunta classe dirigente» che manifesta «un’arroganza senza limiti». Non ha usato mezzi termini il gruppo consiliare del Partito Democratico di Novara per denunciare i recenti, e sostanziosi, aumenti dei compensi deliberati a favore dei vertici di due tra le principali società partecipate pubbliche del territorio: Acqua Novara Vco e Sun. Un attacco frontale che unisce cifre di bilancio e opportunità politica, puntando il dito direttamente contro la Lega e l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Canelli.

Al centro della polemica c’è innanzitutto la posizione di Daniele Barbone, amministratore delegato di Acqua Novara Vco, l’azienda idrica interprovinciale di cui il comune di Novara è socio di maggioranza relativa. Secondo quanto riportato dall’opposizione, l’assemblea dei soci dello scorso maggio ha approvato un ritocco al rialzo di notevole entità: il compenso di Barbone è passato dai 39.600 euro annui percepiti fino al 2025, agli attuali 99 mila euro. «Chi nel giro di un anno ha beneficiato di un aumento di più del doppio del suo stipendio? Sicuramente non i comuni cittadini che tirano la cinghia per arrivare a fine mese» hanno commentato i consiglieri dem.

Il caso dell’azienda idrica non sarebbe però isolato. Spulciando l’amministrazione trasparente dell’ente, i consiglieri hanno sollevato una dinamica del tutto analoga ai vertici della Sun, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico cittadino. In questo caso, il compenso dell’amministratore unico Paolo Pepe è lievitato dai 36 mila euro del 2025 ai 60 mila euro stabiliti per l’anno in corso.

Per il Partito Democratico, il nodo della questione non si limita ai soli bilanci aziendali, ma assume contorni prettamente politici. L’opposizione ha rimarcato infatti come entrambi i manager ricoprano i rispettivi ruoli in quota Lega (con Pepe designato esplicitamente dal primo cittadino novarese) evidenziando, a supporto di questa tesi, la loro recente partecipazione all’incontro tematico “Lega delle idee”, il vertice organizzato dal Carroccio per fare il punto sulle infrastrutture e i servizi del Nord-Ovest.

«Possibile che non ci si renda conto che simili decisioni non possono che generare sfiducia nella politica? Possibile che questi signori non abbiano il senso del limite?», concludono i consiglieri nella nota, aprendo di fatto un nuovo e rovente fronte di scontro politico in città sulla gestione economica delle aziende di servizio pubblico.

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