Né Dossena, né Longo, e nemmeno Domenico Toscano (nome accostato alla panchina azzurra nelle scorse ore): il nuovo allenatore del Novara Football Club è Manuel Iori. Classe 1982, originario di Varese, Iori ha firmato con il club novarese fino al 30 giugno 2027 con opzione.
Il nome di Iori era spuntato con forza nella giornata di ieri, dopo che tanti altri profili erano già stati accostati alla panchina azzurra. Tra questi, oltre ai tre già citati, anche Emanuele Troise, nome più caldo subito dopo la sconfitta del Novara contro l’Ospitaletto. Ma, alla fine, è stato Iori a vincere il casting per guidare gli azzurri fino alla fine dell’anno.
Manuel Iori, una carriera a tinte granata
Ex mediano cresciuto nelle giovanili del Milan, Iori vanta una lunga carriera da calciatore, legata soprattutto al Cittadella, in cui ha giocato dal 2006 al 2009 e di nuovo dal 2015 al 2021, raccogliendo 339 delle sue 709 presenze da calciatore. Proprio in Veneto il 44enne ha iniziato la sua carriera da allenatore, nella Primavera granata, che ha guidato dal 2021 al 2023: poi le esperienze con Sangiuliano City, Sudtirol (di nuovo in Primavera), Casertana e infine di nuovo Cittadella, nella passata stagione, in cui guida i veneti al 6° posto in classifica prima di essere eliminato nel primo turno play-off dal Ravenna.
A Iori il compito di rivitalizzare la squadra azzurra dopo una partenza zoppicante in campionato, con sei punti raccolti in 7 partite. Il primo test sarà domenica 4 ottobre, contro le Dolomiti Bellunesi: partita che sarà importante per il nuovo tecnico soprattutto per valutare le condizioni della rosa e decidere le gerarchie, impostando al meglio il lavoro in vista dei prossimi impegni in campionato. Il tempo per raddrizzare l’annata c’è tutto: ora non serve che attendere i primi risultati.








