Influenza, al via la campagna di vaccinazione in Piemonte: date, novità e le categorie a rischio

La macchina della prevenzione sanitaria piemontese si mette in moto per affrontare l’arrivo dei mesi freddi. Prenderà ufficialmente il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027, strutturata quest’anno su un doppio binario temporale: le somministrazioni inizieranno martedì 8 ottobre negli ambulatori dei Pediatri di Libera Scelta per la fascia infantile, mentre a partire dal 13 ottobre la palla passerà ai Medici di Medicina Generale e alle farmacie aderenti per la copertura della popolazione adulta.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione Piemonte è incrementare sensibilmente la copertura vaccinale, innalzando una barriera protettiva per i soggetti maggiormente esposti al rischio di complicanze, limitando la circolazione del virus e, di conseguenza, arginando gli accessi impropri e i sovraffollamenti nei Pronto Soccorso. Un tassello fondamentale anche per prevenire le pericolose co-infezioni con altri patogeni respiratori. La rete messa in campo coinvolge in modo capillare l’intero sistema territoriale, affiancando agli studi medici tradizionali e alle farmacie anche i centri vaccinali diretti dalle singole ASL.

I dati di partenza sono incoraggianti, ma l’assessorato alla Sanità ha chiesto un ulteriore scatto in avanti. Nella passata stagione il Piemonte ha registrato oltre 840 mila persone vaccinate, un dato in crescita rispetto alle 815 mila dell’annata precedente, ma con una copertura tra gli over 65 ferma al 51%. L’obiettivo minimo fissato dalle direttive per ridurre le complicanze e la mortalità è raggiungere la soglia del 75%, puntando all’ottimale 95%.

«Lo scorso anno abbiamo superato le 840 mila vaccinazioni, facendo registrare una crescita rispetto alla stagione precedente. È un risultato positivo, ma dobbiamo fare ancora meglio», ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi. «In particolare, dobbiamo aumentare la copertura tra le persone più anziane e fragili, per le quali l’influenza può avere le conseguenze più serie. Per questo abbiamo costruito una rete capillare, nella quale medici, pediatri, farmacie e servizi vaccinali lavorano insieme per rendere la profilassi facilmente accessibile. L’invito ai piemontesi, soprattutto a chi appartiene alle categorie a rischio, è a cogliere questa opportunità di prevenzione: vaccinarsi significa proteggere se stessi e contribuire a proteggere l’intera comunità».

La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente alle persone a partire dai 60 anni di età, ai soggetti considerati fragili per patologie pregresse di qualsiasi età, agli ospiti delle strutture residenziali, alle donne in gravidanza o nel periodo del puerperio, nonché agli operatori sanitari e a tutte le categorie professionali esposte. Una forte raccomandazione, con relativa gratuità, riguarda anche i bambini dai sei mesi ai sei anni di età.

Oltre a contrastare le mutazioni stagionali del virus, l’appuntamento autunnale nei centri medici rappresenta un’opportunità strategica per aggiornare il proprio scudo immunitario complessivo. Il vaccino contro l’influenza può infatti essere somministrato in concomitanza con le profilassi contro il Covid-19 e il Virus Sinciziale (RSV), oltre a quelle per Herpes Zoster e difterite-tetano-pertosse. Tra le novità più rilevanti di quest’anno spicca inoltre il ruolo potenziato delle farmacie: proprio tra i banconi delle attività convenzionate sarà possibile per la popolazione adulta, in particolare per i cittadini nati tra il 1952 e il 1961 che non si sono mai immunizzati prima d’ora, ricevere anche la vaccinazione antipneumococcica. Sedi e orari dettagliati saranno resi disponibili sui portali web delle singole ASL territoriali.

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