Cala il sipario sull’inverno: più pioggia del 30%, neve record sulle Alpi ma a Novara resta un miraggio

Con l’arrivo degli ultimi scampoli di febbraio, è tempo di bilanci per un inverno che, pur senza scossoni termici estremi, conferma un trend di profonda trasformazione per il nostro territorio. La stagione 2025/2026 va in archivio come un periodo dalle due facce: generoso di acqua e neve per le vette, ma incredibilmente avaro di “bianco” per la pianura e collina novarese.

Complessivamente, le temperature si sono mantenute vicine alle medie del periodo, ma con una distribuzione interna piuttosto irregolare:

Dicembre: Ha aperto le danze con valori leggermente superiori alla norma.

Gennaio: Ha riportato un clima più rigido, chiudendo con circa 1°C in meno rispetto alle medie storiche. Da segnalare alcuni giorni con minime che si sono spinte sino a -8 gradi nella città di Novara e toccato i -10 nelle zone rurali (non accadeva da tempo). 

Febbraio: Si avvia a concludersi con un’anomalia positiva, sancendo un finale di stagione decisamente più mite.

Il dato più rilevante riguarda l’aspetto pluviometrico. Quest’anno la siccità è stata solo un brutto ricordo: le precipitazioni sono state decisamente abbondanti, attestandosi su un valore di circa il 30% superiore alla media.

Tuttavia, nonostante la pioggia, Novara continua a vivere un’astinenza da neve che sta diventando storica. L’ultimo accumulo degno di nota (superiore a un centimetro) risale ormai a 5 anni fa. Si tratta, con ogni probabilità, della serie negativa più lunga mai registrata nelle serie storiche della città. Un dato che fa riflettere: anche in presenza di un mese freddo come gennaio, le dinamiche atmosferiche non sono riuscite a essere “incisive”, trasformando quella che un tempo era la norma in un evento eccezionale.

Se la pianura resta all’asciutto di neve, la situazione cambia radicalmente voltando lo sguardo verso l’arco alpino. Per le nostre montagne è stata un’ottima annata, specialmente sui settori esposti alle correnti occidentali. Questa è forse la notizia migliore della stagione: l’abbondanza di neve garantisce riserve idriche solide in vista della stagione irrigua estiva, rassicurando il comparto agricolo e la gestione dei bacini.

L’inverno 2025/2026 ci lascia in eredità la consapevolezza di una stagione che sta cambiando pelle. Se le precipitazioni totali sembrano reggere, è la qualità delle stesse a mutare, con una quota neve che fatica sempre più a scendere verso la pianura, relegando i ricordi dei paesaggi imbiancati ai vecchi album fotografici.

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata