Una visita dal forte valore simbolico e istituzionale, tra solidarietà concreta e dialogo tra culture. Il presidente mondiale dei Lions Clubs International, A.P. Singh, ha fatto visita questa mattina a Novara nell’ambito degli appuntamenti organizzati dal distretto e dal Lions Club Novara Host, con tappe significative al Tempio Sikh e al Broletto, nel cuore della città.
A fare gli onori di casa è stato il presidente del Lions Novara Host, Marcello Gambaro, che ha ricordato alcune delle attività portate avanti dal club: «Abbiamo raccolto 400 chili di alimenti destinati a tre mense del territorio. Il Lions Satellite è un passo coraggioso per aiutare la comunità: è un percorso che riserva scoperte e soddisfazioni».
Alla cerimonia hanno preso parte anche le istituzioni locali e regionali. In rappresentanza della Regione Piemonte, il consigliere Alberto Preioni ha ringraziato il presidente internazionale: «Grazie per l’onore che ci fa passando da qui e grazie ai Lions per ciò che fanno ogni giorno per le nostre comunità».
Il sindaco Alessandro Canelli ha sottolineato il ruolo dell’associazione nel tessuto cittadino: «Una comunità piccola, ma molto attiva nella solidarietà e nei diversi settori in cui opera».
La governatrice distrettuale Giovanna Sereni ha ribadito il valore fondante del movimento: «Lo spirito di servizio è l’essenza dei Lions». Un concetto ripreso anche da Rossella Vitali, presidente del Consiglio dei Governatori, che ha tracciato il senso della visita: «In questi tre giorni abbiamo parlato di solidarietà e di rete, che sono la base del nostro servizio. La bellezza dei club è essere al tempo stesso locali e globali, pronti a servire in tutti i campi dove c’è bisogno. Le nostre comunità hanno culture e religioni diverse, ma lo stesso cuore: il nostro compito è essere portatori di questa inclusione».
Nel suo intervento, A.P. Singh ha ricordato la dimensione internazionale dell’organizzazione e le sfide che attendono il volontariato: «I Lions sono la più grande organizzazione di servizio al mondo e devono affrontare sfide come la fame. I Lions italiani sono impegnati a costruire ponti e a portare avanti questo tipo di service».
Il presidente internazionale ha insistito sull’importanza dell’inclusione: «Vorrei che nel mondo si comprendesse quanto sia importante l’inclusione in ogni settore della nostra vita. Sono grato a Novara e al distretto Italia per continuare a tenere alto il simbolo dei Lions. Siamo pronti a collaborare ogni volta che sarà necessario».
Singh ha ricordato i principali ambiti d’impegno dell’associazione, «dai giovani alla sanità, dalle donne alle emergenze», ringraziando anche la comunità sikh per il ruolo sociale svolto: «Ho detto ai fratelli e alle sorelle che devono continuare a servire con i valori dei Lions». Poi uno sguardo al futuro: «Sogniamo un mondo in cui si possa camminare a testa alta, dove prevalga la verità. Non dobbiamo restare legati solo alle tradizioni, ma guardare alla tecnologia mantenendo il lato umano. Abbiamo più di cent’anni, ma continuiamo a evolverci prestando attenzione ai bisogni delle comunità».
Infine un riconoscimento all’accoglienza italiana: «La grandezza del vostro Paese è far sentire a casa propria le persone che ospita. In Italia ci sono 40 mila soci Lions».
A chiudere la visita, la consegna alle autorità di un disegno sulla pace realizzato da una bambina cinese, vincitrice del concorso internazionale promosso dai Lions: un gesto simbolico, a suggellare il messaggio di dialogo e inclusione al centro dell’incontro.
(foto Alessandro Visconti)















