Borgomanero, acquistata l’ex Autocusio: diventerà il polo trasfusionale del Piemonte orientale

A Borgomanero prende forma un nuovo tassello della sanità territoriale. Martedì 10 febbraio, nello studio del notaio Errico Alfani, l’Asl Novara ha firmato l’atto di acquisto dell’immobile di corso Sempione 56, l’ex concessionaria Autocusio, destinato a diventare il futuro Centro per la Produzione e Validazione degli Emocomponenti (CPVE) del Piemonte orientale.

L’operazione è stata conclusa per un valore di 780 mila euro: 700 mila provengono dalla donazione dell’imprenditore Marco Caleffi, in memoria del padre Francesco, attraverso un progetto attivato con la Fondazione Comunità Novarese; gli altri 80 mila euro sono stati coperti con risorse proprie dell’Asl.

L’immobile, situato in prossimità dell’ospedale Santissima Trinità, ha una superficie complessiva di circa 5.000 metri quadrati e comprende un edificio principale su tre piani, oltre al piano terreno, e una struttura contigua su due livelli. L’intero complesso sarà completamente ristrutturato grazie a un finanziamento regionale di oltre 7,6 milioni di euro, destinato alla progettazione e ai lavori, articolati in due lotti.

Nel primo verrà realizzata l’“Officina trasfusionale” del Piemonte orientale, destinata a concentrare attrezzature e personale per la qualificazione biologica delle donazioni e la produzione degli emocomponenti. Il servizio sarà a disposizione delle aziende sanitarie delle province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, con l’obiettivo di garantire l’autosufficienza regionale nel sangue e nei suoi derivati.

Il secondo lotto riguarderà gli spazi degli uffici, i parcheggi e l’area dell’ex abitazione, dove troveranno posto ambulatori, servizi e funzioni oggi carenti nell’ospedale di Borgomanero.

L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha ringraziato il donatore e gli enti coinvolti, sottolineando come l’intervento permetterà di potenziare un servizio indispensabile per molti malati.

Marco Caleffi ha spiegato di aver voluto ricordare il padre con un gesto concreto per la comunità, sostenendo un progetto capace di generare valore duraturo e contribuire allo sviluppo dell’area ospedaliera.

Il presidente della Fondazione Comunità Novarese Davide Maggi ha evidenziato il ruolo della filantropia nel rafforzamento dei servizi sanitari e nel mettere in relazione bisogni e donatori.

Soddisfazione anche dal sindaco Sergio Bossi, che ha parlato di una prospettiva concreta di espansione per l’ospedale cittadino, e dal direttore generale dell’Asl Angelo Penna, che ha definito l’operazione un passaggio fondamentale per riorganizzare l’offerta assistenziale sul territorio.

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