Alla primaria Bollini – istituto comprensivo Duca d’Aosta – è partita la prima attivazione completa di una cucina scolastica interna: da ieri, infatti, quasi 300 alunni pranzano con piatti preparati direttamente nei locali della scuola. Un passaggio che l’amministrazione comunale indica come primo passo verso la progressiva riattivazione delle 15 cucine delle primarie cittadine.
Per l’assessore all’Istruzione Giulia Negri, si tratta di «una giornata importante» e di «un primo passo concreto che condurrà alla riapertura di tutte le cucine delle scuole primarie di Novara». Una scelta che, spiega, nasce dalla volontà di «restituire la giusta importanza al momento del pranzo, non solo come servizio ma come momento educativo e di socialità», riportando «la cucina al centro, come in una casa».
Alla giornata erano presenti anche i consiglieri comunali Camillo Esempio e Mario Iacopino, citati dall’assessore per «l’atteggiamento collaborativo e di sostegno» rispetto al percorso avviato, insieme a un ringraziamento alla ditta Dussmann Service e al personale «per il contributo gratuito e tangibile che ha consentito l’avvio di questo percorso».
Dalla scelta politica allo stop al centro cottura
Negri ripercorre anche il lavoro avviato sin dal 2022: analisi organizzative, verifiche di fattibilità, interlocuzioni tecniche e un percorso di ascolto con genitori, insegnanti e dirigenti scolastici. Un percorso che ha portato a una scelta precisa: abbandonare l’ipotesi del centro cottura – presente nella documentazione precedente – perché ritenuta non più adeguata «né dal punto di vista organizzativo né da quello della qualità percepita dalle famiglie».
«Il 19 dicembre 2024, in Commissione consiliare, abbiamo comunicato la decisione di non procedere con il centro cottura e di avviare il percorso delle cucine interne. Una scelta consapevole, assunta pensando al bene dei bambini e alla fiducia che le famiglie ripongono nella scuola pubblica», afferma l’assessore.
«Quando si parla di mensa scolastica non si parla solo di un servizio, ma di una parte fondamentale della giornata dei nostri bambini. Il pasto a scuola è educazione, relazione, benessere».
Il M5S: «Giornata importante, ma non è un punto di arrivo»
«Le mense scolastiche non sono un servizio accessorio, ma un elemento centrale del diritto allo studio: significano educazione alimentare, benessere e qualità del tempo scuola» afferma il capogruppo Iacopino che ricorda le richieste di chiarimento, gli atti e le segnalazioni raccolte tra i genitori, parlando di un confronto con l’amministrazione «a tratti anche duro, ma costruttivo». La mensa interna, sottolinea, «significa maggiore controllo, potenziale miglioramento della qualità, riduzione dei trasporti e degli sprechi».
«Oggi è una giornata importante, ma non è un punto di arrivo. Continueremo a vigilare sulla qualità del cibo, sui costi e sull’organizzazione del servizio. I diritti si difendono ogni giorno».
Lo sguardo è ora rivolto anche al nuovo bando del servizio mensa, con l’auspicio che possa consolidare gli standard qualitativi e rendere questa scelta «uno standard e non un’eccezione».
Un modello da estendere
Per l’amministrazione comunale, l’esperienza della Bollini rappresenta l’avvio di un percorso più ampio di miglioramento del servizio mensa cittadino, da portare avanti «con programmazione, ascolto e responsabilità», nell’interesse esclusivo di bambini e famiglie.
«La cucina è il cuore di una casa – conclude Negri – e vogliamo che torni ad esserlo anche nelle scuole».







