Novara, gara da non fallire: al Piola arriva il Brescia dell’ex Corini

Match delicatissimo per gli azzurri

Tante insidie, parecchi dubbi da scacciare, una gara ad altissimo coefficiente di rischio quella che attende il Novara sabato al “Piola” contro la corazzata Brescia allenata dall’ex Eugenio Corini. Lombardi secondi in classifica, imbattuti in trasferta con 7 vittorie e 4 pareggi, numeri da record, assieme alla capolista Vicenza che ha disputato una gara in più lontano dai propri tifosi, 7 vittorie e 5 pareggi.

Rendimento ben differente per il Novara, che in casa in 12 partite ha ottenuto 3 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte. Per gli azzurri 5 i ko, due in trasferta, dove hanno vinto una sola volta con l’Alcione Milano, sfiorando il “pieno” della gara di andata al “Rigamonti” col Brescia che ha pareggiato al 98′ ma che ha calciato 18 angoli, trovando nel portiere Boseggia in serata di gloria un baluardo quasi invalicabile, sino alla rete di Cazzadori che ha evitato alle rondinelle l’ennesimo passo falso davanti al loro pubblico.
Novara che nelle ultime dieci partite ha conquistato solo 9 punti sui 30 a disposizione, vincendo una sola partita, con la Pro Patria (che ha perso tutte le ultime 9), con sei pareggi e tre sconfitte. Serve un rendimento differente per uscire dalla zona playout.

Novara che recupera almeno per la panchina il difensore Bertoncini e l’attaccante Da Graca, infortunati Donadio e Valdesi a segno dopo dieci minuti con una splendida rete nella gara di andata.
L’allenatore Andrea Dossena presenta così un match delicatissimo: «Abbiamo analizzato gli errori commessi nel derby con la Pro Vercelli, anche se non tutto era da buttare. I nostri avversari sono stati più abili di noi nel creare occasioni da gol nitide, ma non sono d’accordo con chi sostiene che la squadra non ha lottato. Con il Brescia ci attende una partita diversa, più simile a quella con il Trento per il loro modo di affrontare le gare».
Il tecnico lodigiano sul mercato invernale afferma: «Rispetto le scelte e penso al bene del Novara. Conta che la squadra vada forte. Il campo è l’unico giudice. Abbiamo delle difficoltà, ma la squadra non è morta».

Possibile cambio di modulo, rinuncia al 4-3-3 per tornare al 3-5-2, con Boseggia tra i pali, retroguardia con Cannavaro, Lorenzini, Khailoti. Sulla corsia di destra D’Alessio, sul lato opposto Dell’Erba. Interni Collodel e Di Cosmo, perno centrale Basso. Davanti ampie soluzioni con Ledonne, Alberti, Lanini e Morosini, quattro per due posti.

IL PROGRAMMA (25ª giornata) – sabato 7 febbraio, ore 14.30: Lumezzane-Cittadella, Novara-Union Brescia; ore 17.30: Alcione-Arzignano, Pergolettese-Trento, Virtus Verona-Giana. Domenica 8 febbraio, ore 14.30: Albinoleffe-Pro Patria, Lecco-Pro Vercelli, Ospitaletto-Renate, Triestina-Inter U23; ore 17.30: Vicenza-Dolomiti Bellunesi.

CLASSIFICA: Vicenza 62; Union Brescia 46; Lecco 45; Inter U23, Renate 38; Alcione, Cittadella 36; Trento 35; Giana, Lumezzane, Pro Vercelli 32; Arzignano 30; Dolomiti Bellunesi, Albinoleffe 28; Novara 27; Ospitaletto 26; Pergolettese 20; Virtus Verona 19; Pro Patria 12; Triestina (-23) 1.

PROSSIMO TURNO (26ª giornata) – mercoledì 11 febbraio, ore 18: Alcione-Ospitaletto, Dolomiti Bellunesi-Pergolettese, Renate-Triestina, Novara-Albinoleffe; ore 20.30: Giana-Lecco, Inter U23-Lumezzane, Pro Patria-Cittadella, Pro Vercelli-Vicenza, Union Brescia-Virtus Verona, Arzignano-Trento.

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