AVS Novara in piazza per Askatasuna: «Il governo reprime, noi difendiamo i beni comuni»

Duro attacco all'esecutivo e una stoccata locale: "Troppi edifici vuoti, servono case a prezzi calmierati"

Ci sarà anche una delegazione di Alleanza Verdi Sinistra Novara oggi, sabato 31 gennaio, per le strade di Torino. Il gruppo politico locale ha annunciato la propria adesione e presenza alla manifestazione “Torino è Partigiana”, organizzata a sostegno del centro sociale Askatasuna e contro le politiche del governo.

Lo scontro su Askatasuna e il governo 

Al centro della protesta c’è l’interruzione del percorso istituzionale che avrebbe dovuto portare il comune di Torino a riconoscere il centro sociale come “bene comune”. «Il governo Meloni ha deciso di interrompere questo percorso con la violenza e la repressione – ha attaccato AVS Novara nella sua nota –. Una violenza che ha due ragioni: punire la popolazione per la solidarietà alla causa palestinese e colpire chi prova a recuperare beni abbandonati fuori dalle logiche dei palazzinari». Toni durissimi quelli usati dal partito, che accusa l’esecutivo di essere «complice del genocidio compiuto da Israele» e di voler nascondere la propria inattività politica generando caos.

Il parallelismo con Novara: “Troppi spazi vuoti” 

La nota della sezione novarese di AVS non si è limitata alla solidarietà torinese, ma ha portato il dibattito tra le mura di casa. La situazione degli immobili abbandonati: «In un post del 21 ottobre 2025 sindaco Alessandro Canelli denunciava lo stato di degrado di numerose proprietà. Nonostante il meritorio caso della caserma Passalacqua, presa in gestione da Nòva – hanno scritto gli esponenti di AVS – il Comune non ha fatto abbastanza in questi anni per recuperare i beni lasciati all’insicurezza. Uno spreco di risorse che, con l’emergenza abitativa in corso, Novara non si può più permettere».

La proposta 

La ricetta di Verdi e Sinistra per Novara è chiara: «I beni abbandonati devono essere recuperati dal pubblico e trasformati in abitazioni a prezzo calmierato, centri di ritrovo, asili nido gratuiti e orti comunali. A differenza del governo, pensiamo che abbandonare beni al degrado non sia la soluzione. Per questo saremo orgogliosamente in piazza a difendere chi prova a creare una vita migliore dal basso» si legge nella nota.

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