L’interrogazione depositata dal gruppo consiliare del Partito Democratico su rateizzazioni, assegnazione degli spazi sportivi comunali ed eventuali situazioni analoghe per altre società apre un nuovo fronte di scontro tra i banchi del consiglio comunale di Novara. Al centro dell’atto, il caso del Basket College, chiamato in causa dal Pd per chiarire i piani di dilazione concessi dal Comune e i criteri con cui vengono attribuite palestre e impianti.
A prendere pubblicamente posizione a difesa della società è la consigliera del Gruppo misto Francesca Ricca – ex Lega – che con un comunicato contesta l’impostazione dell’interrogazione, definendola un’operazione che rischia di trasformare un tema amministrativo in un caso «ad personam» e in una «gogna pubblica» nei confronti di un’associazione sportiva.
Un intervento che, però, assume un peso politico particolare alla luce di un dato oggettivo: il marito della consigliera, Paolo Tiramani – ex leghista ed ex sindaco di Borgosesia – è dirigente del Basket College. Un elemento che nel comunicato non viene mai citato, ma che rende evidente la connessione diretta tra la presa di posizione della consigliera e la società al centro dell’interrogazione del Pd.
Nel testo, Ricca rivendica la legittimità delle rateizzazioni, ricordando che si tratta di piani formalizzati con atti dirigenziali, comprensivi di interessi legali, e non di “regali” o agevolazioni. Sottolinea inoltre che la regolarità dei piani di rientro è condizione necessaria per l’accesso a bandi e assegnazioni successive. Da qui la critica all’opposizione, accusata di aver indicato un singolo soggetto come bersaglio politico, salvo poi aprire la possibilità di estendere il controllo ad “altre associazioni”, con il rischio – secondo la consigliera – di trascinare nel dibattito pubblico realtà che vivono di volontariato e sostegno delle famiglie.
Nel comunicato viene anche richiamata la situazione dell’impianto di via Poerio, definito tutt’altro che neutro: un’area segnata da criticità strutturali e problemi di contesto che, a detta di Ricca, avrebbero dovuto essere al centro dell’attenzione politica prima di qualsiasi valutazione sull’operato di chi utilizza la struttura.
La presa di posizione di Ricca si inserisce in un confronto più ampio che, da mesi, vede il Partito Democratico incalzare il vicesindaco e assessore allo Sport Ivan De Grandis. Secondo la lettura proposta dalla consigliera, con l’ultima interrogazione il Pd avrebbe però spostato il baricentro dell’attacco: non più solo l’assessore e la giunta guidata dal sindaco Alessandro Canelli, ma direttamente una società sportiva, “colpevole” di aver richiesto una rateizzazione.
Un passaggio che apre anche una questione di opportunità politica, oltre che amministrativa: da un lato il diritto-dovere delle opposizioni di esercitare controllo e chiedere trasparenza; dall’altro una difesa che, pur formalmente incentrata su principi generali, arriva da una consigliera direttamente legata alla società oggetto dell’atto ispettivo.
L’interrogazione del Pd sarà discussa domani, 30 gennaio, nella seduta di consiglio comunale ed è attesa la risposta dell’assessore De Grandis.







