Giovani inattivi e imprese senza personale: al via un nuovo progetto di Cna Piemonte Nord

Cna Piemonte Nord rilancia il tema del mismatch tra giovani e imprese artigiane, un divario sempre più evidente nel Paese e confermato anche dalle recenti audizioni delle associazioni datoriali davanti alle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera.

«Apprezziamo pienamente le proposte emerse durante l’audizione – dichiara la presidente Cna Piemonte Nord, Lorella Metaldi –. I dati mostrano una situazione allarmante: 1,4 milioni di giovani tra i 25 e i 34 anni risultano inattivi, pari al 23,4% contro il 13,9% della media UE. Un quadro che conferma le nostre preoccupazioni, aggravate dalla crescente difficoltà delle imprese a reperire personale. Siamo di fronte a due mondi che sembrano inavvicinabili».

Per Metaldi, la risposta non può che essere una collaborazione strutturata: «Come associazione di categoria, insieme alle istituzioni scolastiche, dobbiamo lavorare per far sì che questi mondi si incontrino, a beneficio di tutto il Paese. Una consapevolezza che ci ha spinti ad avviare azioni concrete, in linea con quanto proposto in audizione e con il protocollo siglato dalla nostra Confederazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. In questo quadro si inserisce il nostro progetto Ecco il mio mestiere!, realizzato con il contributo della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte».

Il progetto: dieci videointerviste per raccontare l’impresa artigiana ai giovani

“Ecco il mio mestiere!” si rivolge alle scuole superiori e professionali del territorio e raccoglie videointerviste a dieci aziende associate a CNA Piemonte Nord, attive nelle province di Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. Realtà diverse per settore e dimensione, accomunate dalla volontà di raccontarsi.

Gli artigiani e gli imprenditori coinvolti mostrano le lavorazioni, ripercorrono la propria storia d’impresa e parlano delle prospettive future, offrendo agli studenti uno sguardo autentico e concreto sul mondo della piccola impresa. Ogni video è accompagnato anche da dati nazionali sui fabbisogni occupazionali di quel settore, raccolti da CNA Nazionale, per restituire un quadro realistico delle opportunità lavorative.

“Un primo passo: ora costruiamo percorsi comuni con le scuole”

Il progetto, spiega il direttore Cna Piemonte Nord Marco Pasquino (in foto), vuole essere l’inizio di un percorso più ampio: «Questo è solo il primo passo di una collaborazione che desideriamo rafforzare con gli istituti scolastici del territorio – afferma Pasquino –. Vogliamo diffondere tra i giovani la conoscenza delle opportunità del mondo artigiano, che offre autonomia, creatività e percorsi professionali solidi, in linea con le aspettative dei nuovi lavoratori».

Pasquino sottolinea l’urgenza di un cambiamento di percezione: «Il nostro compito è far capire ai ragazzi che nell’artigianato esistono possibilità reali per far emergere il proprio talento, apprendere competenze tecniche e trasversali e inserirsi in un sistema produttivo sano e concreto».

L’invito dell’associazione è rivolto direttamente alle scuole: «Invitiamo dirigenti scolastici e responsabili dell’alternanza e dell’orientamento a contattarci. Il progetto è a disposizione di chi ne farà richiesta e potrà essere accompagnato da incontri diretti con le imprese coinvolte – e non solo – per costruire percorsi comuni che facilitino l’ingresso dei giovani nelle aziende artigiane e contrastino l’inattività lavorativa».

Un appello che mira a trasformare un problema strutturale in un’occasione di crescita condivisa, facendo finalmente dialogare quei due mondi che oggi, troppo spesso, restano lontani.

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