Salute

Ospedale Maggiore, le novità in Psichiatria e al Polo Oncologico

In un'ottica di umanizzazione dell'attività sanitaria, questa mattina sono stati inaugurati il nuovo giardino annesso a Psichiatria e la nuova sala d'aspetto del Polo Oncologico

Allo scopo di umanizzare il più possibile l’attività sanitaria, questa mattina l’Ospedale Maggiore di Novara ha presentato due importanti iniziative.

Annesso al reparto di Psichiatria, diretto dalla professoressa Patrizia Zeppegno, è stato inaugurato il nuovo giardino di 45 metri quadrati che sarà utilizzato per le attività di gruppo che coinvolgono i pazienti già dai primi giorni di ricovero.

Lo scopo delle attività di riabilitazione precoce non è solo il sostegno delle funzioni cognitive di pazienti con patologia psichiatrica grave, ma anche e in primis favorire le capacità relazionali. Ciò avviene attraverso la partecipazione ad attività che fanno parte del quotidiano delle persone: a partire dalla lettura del giornale al mattino, all’ascolto di musica e canzoni, alla visione di film, alla redazione del giornalino della clinica psichiatrica, alla lettura della fiaba della buonanotte che si conclude con una camomilla calda.

Condizioni climatiche permettendo, alcune delle attività di riabilitazione precoce potranno essere effettuate nel giardino: ad esempio la lettura del giornale, il gruppo redazione ed il gruppo canto. Ma anche altre potranno essere effettuate in questo spazio, da quelle più “ricreative”, come prendere il caffè in un contesto gradevole e fare due passi all’aperto, a quelle con una valenza maggiormente terapeutica, come ad esempio il risveglio muscolare, progetto che attualmente rappresenta un “work in progress”, un tassello di un progetto più globale finalizzato alla salute fisica ed alla qualità di vita del paziente con disturbo psichiatrico nell’ottica della recovery.

Nell’ambito della riorganizzazione degli spazi e dell’attività all’interno del reparto di Oncologia, diretto dalla professoressa Alessandra Gennari, la nuova sala d’attesa soddisfa una delle esigenze più sentite in quanto consente di accogliere i pazienti, il cui numero è progressivamente aumentato negli anni, in un ambiente più ampio rispetto alla precedente sala, più luminoso e confortevole.

La nuova sala d’attesa, di 70 mq, è direttamente connessa con gli sportelli del Centro accoglienza e servizi e dell’Accettazione infermieristica dove il personale dedicato prende in carico il paziente al suo arrivo e lo guida nel percorso di cura quotidiano. Parte dell’arredo è stato donato dalla professoressa Maria Grazia Buschini, in memoria del marito, il professor Luca Malagutti, a lungo in cura presso la struttura di Oncologia.

Il nuovo spazio consentirà inoltre di prevedere e organizzare attività di intrattenimento sotto la supervisione della dottoressa Sara Rubinelli, psicologa del reparto, non solo per i pazienti ma anche per gli accompagnatori, al fine di gestire e ridurre l’ansia dell’attesa e la fatica emotiva che questa comporta.

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