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Torrione, un gioiello dimenticato tra le risaie

La rubrica dedicata i luoghi fantasma questa settimana racconta la frazione di Costanzana, nel territorio del vercellese

Prima il senso di pace, poi lo stupore. Sono queste le prime sensazioni che si provano arrivando a Torrione, frazione di Costanzana, dopo essersi lasciati alle spalle Saletta, da cui dista non più di un paio di chilometri. Siamo ancora nel vercellese, una terra ricca di storia e di mistero dove non è affatto raro imbattersi in luoghi più o meno abbandonati che hanno però mantenuto intatto fascino, e vestigia, di un tempo ormai lontano. E se Saletta è un borgo rurale, Torrione è tutta un’altra cosa. All’ingresso della frazione, arrivando da Costanzana, si incontra subito, sulla destra un ampio caseggiato che, per architettura ed “estensione” fa pensare ad una tenuta perfettamente mantenuta. Fin qui, nulla di strano, una frazione agricola, immersa, al pari di Saletta, nell’infinita distesa delle risaie nella zona sud della provincia vercellese. Ma poi la strada, che sembra imboccare una leggera discesa, piega in un accenno di curva a sinistra.

E proprio lì, sulla curva, che si staglia la prima “sorpresa”: una piccola cappella, arroccata su una ripa, isolata dal resto delle costruzioni, che si affaccia direttamente su una gradinata e che conserva all’interno bellissimi affreschi.

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La strada, l’unica che attraversa Torrione, corre diritta: sulla destra ancora i caseggiati (una porzione dei quali ora in fase di ristrutturazione), sulla sinistra un viale alberato.

 

A metà circa del viale l’alberata si interrompe per lasciare posto alla chiesa (il cui ingresso non è accessibile), dalla facciata “inaspettata” e che sembra ormai abbandonata da anni, al pari del caseggiato adiacente.

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Superata la chiesa, sul medesimo lato, la seconda “sorpresa”: la scuola elementare, un unico locale dal tetto singolarmente spiovente, segno che in passato nella frazione c’erano più famiglie o comunque un numero sufficiente per giustificare la presenza di un “edificio” scolastico al quale probabilmente facevano riferimento anche i bambini dei borghi vicini

Sul lato opposto, proprio di fronte alla scuola, una casa a due piani, ormai abbandonata e in fianco una villa, probabilmente un castello, ora in fase di ristrutturazione.

Torrione è tutta qui, con il suo silenzio e la sua sobria “eleganza” che induce a pensare che tempo fa questa piccola frazione sia stata qualcosa “di più” di una semplice tenuta. Un’eleganza e una “signorilità”, per nulla scalfite dall’abbandono, che fanno di Torrione un piccolo gioiello dimenticato tra le risaie.

 

 

  1. Avatar
    gianfranca ferrarotti

    In quella chiesa ho fatto la prima Comunione e la S. Cresima. Tutte le domeniche alla S. Messa e qualche metro più avanti sul lato opposto, sono andata all’asilo. Parlo degli anni 60, dove Torrione era ancora popolata, e si facevano le processioni per il paese..

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