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Le camelie di villa Anelli di Oggebbio

Quattrocento specie da scoprire in un angolo meraviglioso a ridosso del Lago Maggiore

Gonte, frazione del comune di Oggebbio, scelto da Piero Chiara per ambientare il celebre romanzo “La stanza del vescovo”, custodisce un prezioso tesoro riconosciuto a livello internazionale. Si tratta del meraviglioso camelieto di Villa Anelli, un giardino di circa 5.500 metri quadri in cui si concentrano oltre 600 piante di camelie – circa 400 le specie presenti – che è stato insignito del titolo di “Camelia Garden of Excellence” dalla International Camelia Society. Sono solo 35 in tutto il mondo i giardini che si possono fregiare di questo riconoscimento, e il momento della fioritura di questa straordinaria collezione è di sicuro il più adatto per apprezzarlo, con migliaia di fiori e centinaia di sfumature dal bianco al rosso, dal rosa al violetto. Il giardino, articolato su più livelli, è attraversato dal Rio Paradiso, un piccolo ruscello che già con il suo nome evoca la suggestiva è davvero paradisiaca atmosfera di questa porzione di terreno a ridosso della sponda piemontese del lago Maggiore, che spesso fa capolino dai diversi angoli del giardino. E proprio grazie al clima mite del lago, caratterizzato da poca umidità, e alla porosità ed acidità del terreno che le camelie, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, hanno qui trovato un perfetto habitat di adozione. Caratterizzato da un’atmosfera esotica e fiabesca, il parco privato di Villa Anelli ha angolini segreti che si possono raggiungere percorrendo tortuosi vialetti, con panchine e antiche fontane, in una cornice di palme, bambù, carpini, canfori e conifere, tra cui un abete rosso che ha raggiunto i 35 metri di altezza; non mancano, nelle vallette dette “del Paradiso” rododendri e azalee, vi urne, ciliegi da fiore e profumati osmanti. Nato nel 1872 dalla passione del notaio milanese Carlo Berzio, il giardino è poi stato ereditato dalla sorella Giuseppina e dal marito Alessandro Anelli, i cui discendenti ancora oggi si occupano di conservare, tutelare e far conoscere il meraviglioso giardino: tra le specie di camelie, spiccano quelle da cui si ricava il the, quelle a fiore giallo, le camelie da olio, la camelia invernale che fiorisce a Natale e una camelia rarissima, la Camellia Reticulata originaria dello Yunnan, in Cina, dalle foglie ricche di nervature e da grandi fiori semidoppi che ricordano quelli della peonia e che, durante la fioritura, quasi nascondono le foglie. Le date di apertura di questa primavera sono il 31 marzo, il 2 e il 3 aprile; la visita guidata inizia alle ore 11 (5 € a persona). Nella vecchia casa del giardiniere è stata ricavata una guest house dove è possibile soggiornare tutto l’anno, mentre presso l’annesso vivaio “La Camelia d’Oro” sono in vendita le camelie delle oltre 400 varietà presenti nel giardino (per info dettagliate si rimanda a www.villa-anelli.it e www.lacameliadoro.com).

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