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Bilancio positivo per il turismo in montagna tra Natale e l’Epifania

Dati confortanti anche nel Piemonte Orientale, e in particolare per le montagne "novaresi". Parigi: «La montagna invernale è un fattore fondamentale di attrazione per il nostro turismo»

Sono tanti i turisti che, tra Natale e l’Epifania, quest’anno hanno affollato le località sciistiche e le piste piemontesi. Nonostante alcune criticità derivate dalle temperature miti e dalle scarse nevicate in alcune aree della regione, grazie agli efficienti sistemi di innevamento artificiale e all’offerta sviluppata dalle località sciistiche, il tasso di occupazione registrato dagli albergatori è stato infatti sempre alto, con picchi di tutto esaurito soprattutto a partire da Capodanno.

Sono buoni i risultati anche per le montagne del Piemonte Orientale e dell’area novarese.

In linea con l’anno scorso gli arrivi e le presenze nel Biellese, è considerato molto buono l’andamento  nel territorio del Distretto dei laghi e della Val d’Ossola, dove si rinnova e si consolida il trend positivo degli scorsi anni, grazie ad un turismo legato ai numerosissimi eventi e manifestazioni del periodo natalizio e alla buona offerta del comprensorio sciistico di Neveazzurra. Le strutture ricettive di montagna registrano il tutto esaurito con picchi di presenze e pernottamenti nei weekend e per le festività (Natale, Capodanno e l’Epifania): qui, la presenza media dei visitatori è di tre giorni, mentre la provenienza è quasi interamente italiana.

Nella Valsesia, nel comprensorio di Monterosa Ski si registra un andamento decisamente positivo, in particolare nell’area di Alagna dove, grazie alle abbondanti nevicate di inizio stagione sopra i 2.200 m ed al lavoro dei tecnici che, compatibilmente con le temperature, hanno innevato le quote basse garantendo il 100% di apertura degli impianti. Ottime anche le prenotazioni alberghiere che confermano il consolidamento dell’interesse nei confronti della destinazione: piena affluenza a cavallo del Capodanno, e caratterizzata da un periodo di permanenza dei visitatore breve (2 o 3 giorni).

«La montagna invernale si conferma ancora una volta un fattore fondamentale di attrazione per il nostro turismo – ha commentato Antonella Parigi, assessora  al turismo della Regione Piemonte – Un settore per il quale siamo particolarmente impegnati, innanzitutto sulla sicurezza: proprio su questo tema, a pochi giorni dal tragico incidente che si è verificato a Sestriere, ci tengo innanzitutto a esprimere vicinanza alla famiglia della piccola Camilla Compagnucci, e ribadire la nostra massima attenzione, a fianco degli operatori, affinché siano garantite la formazione e le condizioni migliori per la fruizione delle nostre piste. Vorrei inoltre ricordare come, per il sistema neve, abbiamo messo in campo numerose altre azioni e importanti fondi per investimenti, con l’obiettivo di permettere alle nostre destinazioni di essere competitive a livello nazionale e internazionale, nonché di adattarsi ai mutamenti climatici, favorendo quindi il rinnovamento dell’innevamento artificiale e l’innalzamento degli impianti di risalita. Uno sforzo straordinario per il quale abbiamo messo in campo, in questi anni, 42 milioni di euro, a favore delle nostre valli, che dimostrano quanto la montagna invernale sia per noi strategica per lo sviluppo del Piemonte».

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