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A Proh non solo per il castello, ma anche per la chiesa di San Silvestro

L'itinerario che racconta i luoghi fantasma, questa settimana va a spasso per la frazione di Briona

A volte nei posti più impensati, lontani dai percorsi “turistici”, ci si imbatte in autentiche sorprese. E’ il caso della chiesa di San Silvestro in castro nella piccola frazione di Proh (Briona), cui qualche anno fa, ero arrivata per caso notando sulla strada un cartello che ne indicava la presenza e, soprattutto, la datazione storica, XI secolo. Nascosta dalla fitta vegetazione, arroccata su una collinetta, la chiesa è praticamente invisibile dalla strada se non fosse per il suo campanile, il cui orologio da tempo segna la medesima ora, che svetta tra le fronde a mezza costa. Dalla strada principale (quella che attraversa la frazione) si imbocca una stradina tra le case (la frazione si sviluppa tutta sulla destra per chi arriva da Oleggio), si svolta a destra, si lascia l’auto in uno slargo e si percorre una breve mulattiera.

 

 

Una dozzina di gradini poi un cartello che indica la presenza della chiesa. Quindi, alla propria destra, la strada sterrata che sale tra i boschi. Questione di poche decine di metri e poi sulla destra, arroccata sulla collina, si intravede la chiesa. Un piccolo spiazzo e l’ingresso.

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Della chiesa, a parte le note riportate sul cartello, qualche notizia si trova nella pagina web del Comune di Briona, di cui Proh è frazione: “L’antica chiesa parrocchiale di San Silvestro fu probabilmente la cappella castrense dell’antico castello dei Conti di Biandrate – si legge – E’ una delle più antiche fondazioni del paese (documentata sin dal 1085)…Iniziò a funzionare come chiesa parrocchiale solo nei primi decenni del 1500, per comodità della popolazione. Oggi per problemi statici, l’edificio non è più utilizzato” e il piccolo luogo di culto è abbandonato, sconsacrato ormai da decenni.

Nella chiesa non è possibile entrare, ma certo una visita, anche solo dall’esterno, la merita se non altro per rendere “omaggio” a un “pezzo” di storia e rammaricarsi per tanto oblio.

A “valle” troneggia il castello sforzesco di Proh, ben più noto della piccola chiesa inghiottita dai boschi, completamente restaurato, come indica una targa apposta all’ingresso, nel 1960.

 

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    Vincenzo

    Peccato che la chiesetta sia stata depredata di tutto i ladri hanno completamente distrutto ogni centimetro della chiesetta e addirittura rubato le reliquie del santo. Peccato era un pezzo di storia novarese.

  2. Avatar
    Patrizia

    Ci siamo sposati il 7 gennaio 1974 e abbiamo avuto la fortuna di viverla anche internamente !bellissimi ricordi!

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