Storie della domenica

«Vuoi fare questo lavoro? Devi crederci»

Giulio Tosatti, in arte Kassie Afò, è un giovane percussionista novarese che ha da poco registrato il suo primo ep di musica elettronica con sonorità afro e latine

«Vuoi fare questo lavoro? Devi crederci». Parola di Giulio Tosatti, in arte Kassie Afò, giovane musicista novarese, figlio d’arte, con un percorso di vita e professionale che passa per la Danimarca, il conservatorio di Novara, Cuba e l’Africa occidentale.

«I miei genitori sono musicisti e da sempre insegnano alle scuole medie – racconta -. Oltre a essere fanatici dei Beatles e dei Queen, i due gruppi con i quali sono cresciuto, da bambino mi portavano ai saggi degli studenti e alle prove dei loro concerti. Ho così iniziato a studiare percussioni alla scuola di musica Dedalo con il maestro Nicola Stranieri e poi a 14 anni mi sono iscritto al conservatorio Cantelli, dove poi mi sono diplomato nel 2013, per continuare gli studi in percussioni classiche. Durante gli anni del liceo sono stato anche un metallaro, sempre però con uno sguardo agli altri generi; poi a 18 anni un amico mi ha introdotto nel mondo della musica elettronica: è stato come scoprire un nuovo mondo e da lì ho cominciato a suonare durante qualche concerto a Milano. Ho anche avuto la possibilità di fare un po’ di esperienza all’estero: un Erasmus in Danimarca durante il conservatorio e due seminari appena dopo il diploma a Cuba dove ho studiato due percussioni afrocubane e poi in Africa Occidentale».

Ora Giulio di anni ne ha 28, un aspetto imponente ed è insegnante di percussioni al liceo musicale Casorati di Novara. Ma la sua arte migliore la esprime quando si fa chiamare Kassie Afò (www.kassieafo.com) il nome con cui ha inciso il suo primo ep, uscito lo scorso 30 novembre e disponibile su tutti i digital store: «Doveva essere un nome provvisorio – racconta – in lingua malinkè Afò significa incitazione a suonare mentre Kassie personificazione della cassa, invece è diventato il mio marchio. Poi JunkFish Records ha sentito le mie musiche e mi ha proposto di registrarle. In passato avevo già registrato altri lavori con Pop James, il gruppo con suonavo; questo invece è il primo disco con musiche interamente mie: la voce è di Sara Geroldi e la chitarra di Konstantine Gukov. Per ora stiamo organizzando dei live con le nuove canzoni, mentre per l’autunno c’è in programma un nuovo ep sempre di musica elettronica con sonorità afro e latine».

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