Storie della domenica
valeila

Valeila e i Portesan: dopo un anno in mare si preparano al reality

Continua il viaggio della famiglia novarese che ha scelto di rompere con la terra ferma, stregando i media e il popolo del web. Il racconto sincero di 12 mesi intensi, in cui svelano i loro progetti per il futuro: «A dicembre la traversata dell'Atlantico»

Valeila compie un anno: i novaresi Fabio Portesan e Marina Leva, con i figli Valerio e Leilani, hanno percorso più di 2.000 miglia (pari a quasi 4.000 chilometri) a bordo della loro Gentilina. Hanno attraversato tutto l’Adriatico, per poi dirigersi in acque greche. Un anno intenso, ricco di incontri e di luoghi diversi. Una famiglia che ha deciso di “rompere” con la terra ferma e che si è avventurata in un’esperienza che ha catturato grande attenzione da parte dei media e che ora sta per diventare un reality.

«Eh già.. un anno è passato. Se chiudo gli occhi è ancora la notte del 14 Settembre 2017, quando abbiamo caricato la macchinina del nonno, unica con il portapacchi, e siamo partiti alla volta di Rimini, pieni di paure, dubbi ma anche con la meraviglia nel cuore per essere stati in grado di prendere una decisione così difficile, lasciare la nostra gabbia e volare fuori in cerca di chissà che cibo o quale riparo misterioso», scrive Portesan sul blog Valeila.com in occasione di questo traguardo raggiunto.

Sin dai primi mesi di navigazione siete diventati i beniamini di Uno Mattina, di voi hanno scritto anche giornali stranieri, Topolino ha dedicato un’intervista a Valerio, mentre completava la scuola elementare studiando a bordo con l’aiuto della tecnologia (e della mamma, che gli fa da tutor)… e ora addirittura un reality?
«E’ così, a breve le telecamere saliranno a bordo della nostra Gentilina per seguire 24 ore su 24 il nostro viaggio, che a quel punto potrà essere seguito da milioni di utenti – conferma Portesan, che in questi giorni si trova nei pressi di Patrasso, con tutto il resto dell’equipaggio – E grazie alle telecamere potremo festeggiare insieme, pur essendo a grandissima distanza, anche il giorno di Natale. A dicembre, infatti, mi separerò per una quindicina di giorni dalla mia famiglia per compiere la traversata dell’Atlantico con un caro amico. Passerò il mio primo Natale ai Caraibi», annuncia divertito.

La vostra scelta ha suscitato entusiasmo, ma anche critiche, soprattutto perché coinvolge anche i vostri figli di 4 e 11 anni. Ve ne siete mai pentiti o non avete mai pensato “ma chi me l’ha fatto fare”?
«Se dicessi che non lo abbiamo mai pensato non sarei sincero – ammette Portesan – ma è un pensiero che ha occupato la mia testa solo per lo 0,5%. In realtà mi ritengo molto fortunato di poter fare questa esperienza. In questo anno i nostri figli sono cresciuti molto, non solo fisicamente. Valerio studiava inglese da 5 anni, ma solo ora ha iniziato a farsi capire molto bene. Leilani si è abituata a parlare in inglese, francese e persino un po’ in greco; per lei che è più piccola è tutto ancora più facile. Nei porti in cui ci fermiamo siamo costantemente in contatto con persone che vengono da tutto il mondo. Inoltre, nonostante la vita in barca sia potenzialmente pericolosa, non si è mai fatto male nessuno di noi. Questo perché i bambini hanno capito che ci sono delle regole ben precise da rispettare e ciascuno ha i propri compiti. Leilani ad esempio, oltre a tenere in ordine la camera, è addetta ad accendere le luci e a spegnerle prima di andare a dormire. Valerio invece si occupa di dare il cibo ai nostri gatti Vicky e Pacio. Sappiamo che a volte hanno nostalgia dei loro amici e della vita di città, per cui periodicamente li mandiamo dai nonni a trascorrere qualche giorno».

Quali sono i vostri progetti per il futuro? Starete ancora in mare o pensate di tornare prima o poi?
«Il ritorno alla normalità è un capitolo aperto al momento – risponde – Ora ci stiamo dirigendo verso Corfù, dove affitteremo una casa per rimanere lì fino ad aprile. La nostra Gentilina (la barca, ndr) ha 30 anni e ha bisogno di tutta una serie di interventi di manutenzione, che in Grecia potremo fare a costi più contenuti che in Italia. A dicembre io mi concederò la traversata dell’Atlantico, come ho detto, ma fra marzo e aprile ripartiremo tutti insieme. Vogliamo dirigerci verso il Portogallo, poi toccheremo il Marocco (vogliamo assolutamente vedere Tangeri), poi ci sposteremo verso le Canarie e da lì l’idea è di dirigerci verso i Caraibi». E’ tutto chiaro: il viaggio continua!

  1. Domenico Gubitosa

    Ma i bimbi non vanno a scuola?!?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati