Storie della domenica

San Valentino e il Carnevale di cinquant’anni fa

Diciamo subito che 50 anni fa, nel 1969, pochissimi festeggiavano il santo degli innamorati, San Valentino, che scadeva il 14 febbraio. Semplicemente non era di moda. In genere era già periodo di Carnevale, e quindi la gente si dedicava a cene fra amici, veglie danzanti, visioni di film.

La città era viva e attenta alle manifestazioni, anche se aleggiavano sulla gente i primi sintomi della contestazione che di lì a poco avrebbe coinvolto tutti. E anche l’mminente inizio delle crisi industriali con i casi (allora clamorosi) delle fabbriche “Scotti & Brioschi” di Sant’Agabio e “Ascensori Falconi” di San Martino.

Novara, nel 1969, disponeva di ben sette sale cinematografiche funzionanti a pieno regime. In quel periodo carnevalesco, il cinema Astra proiettiva una splendida commedia di Neil Simon “La strana coppia” con Jack Lemmon e Walter Matthau; al “Coccia” un durissimo film di Pier Paolo Pasolini “Teorema”; all’Eldorado un western psicologico con Marlon Brando “La notte del giorno dopo”. E ancora all’”Excelsior” un biografico “Frank Costello faccia d’angelo”; al “Faraggiana” uno dei capolavori di Stanley Kubrick, il celebratissimo “2001, odissea nello spazio”; al cinema “Vittoria” un grosso successo del popolare cantante Celentano “Serafino” diretto da Pietro Germi. Infine si davano film anche al Centro Sociale di viale Giulio Cesare, un remake de “L’armata Brancaleone”.

Sitruazione buona anche per gli amanti del teatro. Infatti al “Coccia”, il teatro Stabile di Torino proponeva “Hedda Gabler” famoso dramma di Ibsen con la famosa Compagnia dei giovani diretta da Giorgio De Lullo. Interpreti prestigiosi: Rossella Falk, Carlo Giuffré, Giulia Lazzarini, Enzo Tarascio.

Gli “Amici della Musica”, dopo la scomparsa del compianto presidente Vittorio Cocito, affidavano le loro sorti alla moglie Giuseppina Cocito, che subito si attivava per presentare un degnissimo programma, aprendo la stagione con la pianista idsraeliana Nina Sallzman. Grande novità anche alla sala “Borsa” dove il pirotecnico Cino Tortorella (meglio noto come “Mago Zurlì”) esaminava una ventina di bambini del Piemonte candidati a partecipare alla prestigiosa rassegna dello “Zecchino d’oro”.

Veglie e serate danzanti dovunque: al “Borsa” veglionissimo di Carnevale con l’orchestra “The Astor”. Mentre al “King Club” di via Nibbia suonava il complesso “The Friend’s Quartett” (c’era la mania dei nomi inglesi). Al Dancing La Meta del Ponte Ticino in programma la Gran Baldoria Carnevalesca con due noti complessi orchestrali. Sempre negli accoglienti saloni del “Borsa” l’arma aeronautica eleggeva “Miss Ala 1969” la dicoittenne Piera Laterza, mentre si preparavno altre due attesisisime veglie: quella degli universitari (ANU) e quella verde dell’Associazione Nazionale Alpini con il complesso “The Bristol”.

E il Carnevale novarese? Non si svolgeva da anni, non era stato eletto il nuovo Re Biscottino. Nessuno si prendeva l’onere dell’organizzazione. Ma i bambini non erano dimenticati e potevano comunque divertirsi nelle feste loro dedicate alla sala “Borsa” oppure in piazza Cavour davanti ai negozi “Tadini & Lambertenghi”.

Il Festival di Sanremo del 1969 era vinto da una splendida canzone “Zingara” cantata da Iva Zanicchi e Bobby Solo.

Nello sport, sempre vivace, il Novara lottava in serie “C” e coglieva un buon pareggio ad Asti, 1-1, rete di Pedroni, la terza edizione della “Coppa Monterosso” di regolarità-rallye era vinta dal brianzolo Arturo Marzatico su una potente Porsche 911 davanti al giovane novarese Renato Bossetti su Fulvia HFR.

Sensazionale notizia proveniente dal golf club di Sanremo: il novarese Antonio Baldi, durante una gara ufficiale, infilava la buca numero 4 con un solo colpo. L’eccezionalità del risultato stava nel fatto che Baldi aveva fatto percorrere alla pallina un viaggio di ben 155 metri prima di infilare la buca

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