Storie della domenica

Pit Coccato: «Le mie canzoni sono un viaggio acustico nel mio mondo»

L'artista novarese si racconta in occasione dell'uscita del suo primo disco "Can't stand that radio playing" a cui ha partecipato un altro cantante novarese emigrato in Inghilterra, Marcello Giordano, in arte Marcilo Agro UK, tornato appositamente per registrare un nuovo lavoro "The italian farmer"

«L’Irlanda, tutta colpa dell’Irlanda». Lo dice con un sorriso sincero, e una buona dose di orgoglio. Pietro Coccato, in arte Pit, novarese, 21 anni, studente allo Iulm, ha da poco terminato di registrare il suo primo disco “Can’t stand that radio playing” che dal 14 dicembre è disponibile su tutte le piattaforme on line.

È sincero quando parla della sua passione per la musica: è lui il primo a stupirsi del percorso fatto in così poco tempo, e ne parla in modo semplice e autentico: «Ho iniziato a suonare diversi strumenti quando avevo 12 anni – racconta – ma la svolta è avvenuta proprio in Irlanda, prima in occasione di una vacanza studio, poi durante il mio anno all’estero quando ho cominciato a suonare con alcune band irlandesi e ho avuto modo di imparare bene la lingua».

Ed è vero. Il disco, infatti, è composto da sei canzoni in lingua inglese, in pieno stile folk che sembrano essere cantate da un interprete Oltremanica: «Le mie composizioni – prosegue – sono un viaggio acustico nel mio mondo, tutte dirette trasposizioni in musica e testo di emozioni folgoranti. Quando canto le mie canzoni, rivivo certe emozioni. JunkFish Records le ha sentite e mi ha proposto di registrarle, ed è così che dal 2017 abbiamo iniziato a incidere il disco. Mi hanno aiutato alcuni musicisti come Luca Borgogna, Massimo Sinatra, Lorenzo Cesa, Leonardo Varsalona, Alex Canella e Sara Geroldi».

 

In modo particolare, “The failure and the treasure”, la quarta composizione, è stata data in prestito da Marcello Giordano, altro interprete novarese, attualmente residente in Inghilterra, nel North Yorkshire, che ha alle spalle un passato musicale con il gruppo Marcilo Agro e il Duo Maravilha, e che alla fine, nonostante il cambio di vita, non ha mai abbandonato: «Dopo il mio trasferimento – racconta – ho continuato a scrivere canzoni e ora sono tornato proprio per registrare un nuovo album “The italian farmer“, che sarà firmato come Marcilo Agro UK, e che richiama il mio lavoro in Inghilterra, cioè quello di agricoltore insieme ai ragazzi disabili dove diventi anche un po’ educatore. Uno dei testi, infatti, è stato scritto da un ragazzo autistico che non può parlare, e che io ho musicato. Pit e io ci siamo sentiti per telefono prima del mio arrivo in Italia e abbiamo deciso di registrare una traccia insieme; mi mi sta anche aiutando a livello di produzione artistica ed è uno dei musicisti insieme a Michael Andenna in arte Joao Maravilha, con cui ho lavorato per diversi anni, Vinicio Vinago, Luca Schiuma e Giulio Pastoretti».

Il disco uscirà nel 2019 e sarà promosso sia in Italia che in Inghilterra.

 

[Nella foto in evidenza, da sinistra Frankie Di Natale di JunkFish Records, Michael Andenna, Marcello Giordano, Pit Coccato]

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