Storie della domenica

I settant’anni della Madonna Pellegrina

Tutto ruotò intorno alla peregrinazione della Madonna Pellegrina, la bianca statua della Vergine che, nel primo dopoguerra, iniziò il suo viaggio d’amore in tutta la nostra grande provincia.

Come ci informa Luigi Simonetta, impareggiabile storico del borgo San Martino, già nel 1947 il vicario del popoloso e vastissimo borgo San Martino, don Ugo Poletti (futuro cardinale) aveva pensato di costruire una nuova chiesa nella zona che confluiva fra le grandi arterie di viale Giulio Cesare e di corso Vercelli. Zona molto lontana dalla chiesa parrocchiale di San Martino, dedicata a Santa Maria delle Grazie. Inizialmente quella zona, che stava popolandosi in modo straordinario, era servita dalla piccolo cappella della Madonna della Provvidenza incuneata nella cascina Portigliotti e affidata alle cure dell’ottimo canonico don Ernesto Colli. Mentre gli abitanti del corso Vercelli si recavano naturalmente alla Madonna del Bosco.

 

 

Don Ugo Poletti, in attesa di costruire la nuova chiesa, aveva intanto acquistato il terreno necessario superando, con il suo solito coraggio, gravosi problemi economici e confidando nella collaborazione della popolazione. Nel maggio del 1948 la Madonna Pellegrina aveva iniziato e continuato la sua “peregrinatio ” in tutte le parrocchie novaresi; infine arrivò la notizia che la statua sarebbe stata donata alla parrocchia di San Martino che si impegnava a costruire un Santuario che divenisse il centro del culto mariano a Novara.

La statua santa, sempre accolta da folle di popolo, operò un’altra serie di visite in tutta la provincia, mentre il 13 marzo del 1949 veniva posata la prima pietra per la costruzione della nuova chiesa, presente il vescovo Leone Ossola. La statua era arrivata a Novara il 27 novembre del 1948, custodita provvisoriamente nel Seminario vescovile. Dopo un’altra fase di “peregrinatio”, la Madonna Pellegrina fu collocata nella chiesa di San Martino dove rimase fino al marzo del 1950.

Il santuario della Madonna Pellegrina venne inaugurato alla presenza delle massime autorità cittadine nel maggio del 1950. A quel tempo erano stati completati soltanto l’abside e il presbiterio, ma il parroco facente funzione, il giovane don Giacomo De Giuli, potè celebrare la prima messa.

Finalmente, dopo tanto lavoro e tante spese, puntualmente onorate, il 6 gennaio del 1953 fu eretta la nuova parrocchia della Madonna Pellegrina affidata a don Giacomo De Giuli (già coadiutore a San Martino, 1923-2010), che è rimasto a vigile guardia della parrocchia per oltre cinquant’anni. Un prete amatissimo da tutti gli abitanti di quel quartiere oggi diventato molto popoloso.

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