Storie della domenica

Arriva Vicinimiei.it, il social network di quartiere

Creata da due giovani tra MIlano e la Germania è una app cje si basa su una idea semplice e insieme rivoluzionaria: usare uno strumento social per costruire reti di comunità

L’idea è semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo: utilizzare uno strumento tipicamente “social” per far “lievitare” relazioni reali e concrete, nella dimensione del quartiere.

Una intuizione originale, che sta alla base di Vicinimiei.it, una piattaforma che si può navigare tramite smartphone scaricando l’omonima app o collegandosi con il computer al sito internet

Vicinimiei.it è gestito da Good Hood GmbH, una società italotedesca. Fondato nel 2015, conta oggi più di 1 milione di utenti tra Germania, Francia e Spagna. In Italia ha cominciato ad operare nello scorso marzo a Milano, dove l’idea incontra un gran successo.

Giulia Buffa, fondatrice di Vicinimiei.it

La Voce ne ha parlato con Giulia Buffa, toscana, 27 anni, fondatrice insieme al socio tedesco  Christian Vollmann, della piattaforma fa parte del più grande gruppo europeo di social network di quartiere.

Qual è l’idea che sta dietro Vicinimiei.it?
«Potrei riassumerla cosI: una buona coesione sociale su piccola scala, come un quartiere, può essere il primo passo per risolvere problemi più grandi anche su scala nazionale. e l’’esistenza di un social network di questo tipo può favorire la solidarietà e, grazie alla condivisione, la comunità riduce la sua ‘impronta ecologica’, risparmiando risorse, tempo e denaro».

Ma da dover è nata l’idea di questo social “anomalo”?
«Nella mia vita mi è capitato di spostarmi molto per studio e lavoro, sia in Paesi europei che extra europei. Ora vivo tra Germania e Italia, quindi capisco benissimo cosa significhi arrivare in un posto nuovo, da soli, e magari voler fare nuove amicizie o aver bisogno di un aiuto per la casa»

Come funziona concretamente la piattaforma?
«Intanto voglio ricordare che Vicinimiei è disponibile solo per utenti reali. Come si legge nella notifica che arriva dopo l’iscrizione, è «solo per i veri vicini». Il programma certifica infatti l’indirizzo e la mail  di chi si iscrive prima di metterlo in contatto con gli altri vicini. L’accesso è comunque semplice: basta collegarsi con la pagina iniziale e indicare la città in cui si risiede. Una volta completata l’iscrizione, l’app ci mostra i contatti delle altre persone iscritte e residenti nel nostro quartiere. Il contatto avviene sul web, ma l’obiettivo è quello di sviluppare relazioni reali»

Da dove nasce l’idea di far riferimento alla dimensione del quartiere?
«Un quartiere collegato non è solamente un quartiere dove viviamo bene, ma è anche un luogo dove esistono maggiori scambi interculturali e intergenerazionali, apertura mentale; un luogo dove ci sentiamo a casa. La piattaforma è uno strumento concepito per facilitare i contatti e gli scambi tra vicini. Tutte le funzioni incoraggiano gli incontri nella vita reale, in una dimensione di vicinato che nel quartiere trova la sua “misura” più sperimentabile»

Cosa si può fare concretamente con Vicinimiei.it?
«La piattaforma ha una varietà di funzioni che semplificano la vita. Contando gli uni sugli altri, i vicini possono trarre vantaggio dalle reciproche esperienze e dai suggerimenti di chi vive nella stessa zona. I vicini si possono dare consigli: suggerire babysitter consigliare un buon medico o sapere quale sia la migliore pizzeria o i locali più trendy .Chi conosce il quartiere meglio dei vicini?»

Questo tipo di funzioni sono però simili a quelle che possono essere svolte da un social “tradizionale”…
«Vicinimiei.it va oltre, proprio perchè punta a trasformare le conoscenze virtuali in reti reali di vicinato. Dentro i nostri “quartieri” gli utenti possono cambiarsi servizi: Annaffiare le piante del vicino quando va in vacanza, dare una mano a montare un mobile o trovare qualcuno che badi al gatto. Ma anche chiedere in prestito oggetti o fare affari acquistandoli usati».

E c’è anche la funzione “eventi”…
«Che non si limita a segnalare le iniziative Tutti possono partecipare e organizzarne utilizzando l’apposita pagina. Così come grazie alla funzione ‘gruppi’, tutti possono entrare facilmente in contatto con i vicini che condividono i loro interessi.»

Giulia, una domanda inevitabile: come si sostiene la piattaforma? Vicinimiei.it ha un risvolto economico?
«Chi si iscrive lo fa in modo assolutamente gratuito. Vicinimiei.it è sostenuta dagli investimento della società editrice. Per il futuro pensiamo alla possibilità di adesione di attività commerciali, ma sempre nella dimensione del quartiere».

A quando lo “sbarco” anche a Novara?
«Siamo attivi su Milano e prossimamente arriveremo a Torino e Bologna. Ma gradualmente immaginiamo di allargarci anche in altre città. Naturalmente molto dipende dalle iscrizioni degli utenti»

 

 

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