Sport

Tiro con l’arco e musica, la “doppia” vita di Alessandro Rivolta

L'atleta ricorda con piacere l'Olimpiade di Barcellona '92 e la lunga parentesi musicale sfociata con l'incisione di un disco. Da qualche tempo è tornato al primo amore e riveste il ruolo di presidente della Compagnia Arcieri Oscar di Oleggio e Bellinzago

Un personaggio eclettico, come ama definirsi, che ha fatto del tiro con l’arco la sua vita. Ma non solo. C’è chi di Alessandro Rivolta ricorda le grandi prestazioni sportive con la maglia della Nazionale Italiana ai Giochi Olimpici di Barcellona ’92 (22° posto individuale, 14° di squadra insieme a Ilario Di Buò e Andrea Parenti), ai tre Mondiali Targa, agli altrettanti Mondiali Indoor, ai due Europei Indoor e a un’edizione dei Giochi del Mediterraneo. È stato, insomma, uno degli arcieri più noti a livello internazionale fregiandosi per ben 27 volte del titolo di campione italiano con diversi record ancora imbattuti.

Oleggese di nascita, classe 1962, ha abituato i suoi fan tanto a clamorosi ritiri quanto a repentini rientri. In uno di questi, giusto per non smentirsi, si è imposto anche nel mondo della musica grazie alla partecipazione al Microfono d’oro 2013, il più importante concorso nazionale di musica da ballo. Dal campo di tiro al palco, solo un personaggio eclettico può tanto.

«L’Olimpiade – spiega Rivolta – rimane sicuramente il ricordo più bello, un’esperienza unica e indimenticabile. Il tiro con l’arco è più di uno sport perché accresce l’autostima e migliora la concentrazione di chi lo pratica. È una disciplina che ti mette sempre di fronte a un limite, che molto spesso ci poniamo da soli e per questo possiamo superarlo».

Come sul palco? «La musica – continua – è un’altra delle mie passioni. Sono musicista, amo il pianoforte, il sax e la batteria. Sì, non mi son fatto mancare proprio niente». Nemmeno il disco che, dopo varie esperienze nei piano bar in diversi locali della zona, è arrivato puntuale in sala di incisione qualche anno fa. «Si intitola “L’incanto”:  il tema verte moltissimo sul tiro con l’arco al quale il brano è dedicato, e ha partecipato al ‘Microfono d’oro’ lanciato in quel periodo da Radio Zeta».

Oggi Rivolta è il presidente ‘factotum’ della Compagnia Arcieri Oscar di Oleggio- Bellinzago: «È giusto lasciare la pedana ai più giovani, le nuove generazioni servono anche in questo sport per continuare l’attività. Oggi possiamo contare sui una settantina di tesserati tutti della zona del novarese. Teniamo corsi di formazione specificamente rivolti anche ai neofiti, le porte sono aperte a chiunque volesse anche solo provare».

La compagnia, fondata 40 anni fa, annovera anche atleti che si sono distinti ai diversi campionati regionali e italiani. L’attività agonistica è suddivisa in indoor da ottobre a marzo e all’aperto da aprile a settembre. Le strutture in uso sono il Palasport di Oleggio e il campo di tiro del centro sportivo di Bellinzago. «Aspetti che è necessario sottolineare e che nobilitano in modo particolare questo sport anche da un punto di vista etico e culturale – conclude Rivolta – sono legati alla possibilità che venga praticato in tutta sicurezza e senza alcuna discriminante anche da portatori di handicap motori con la consuetudine, forse simbolica ma significativa, che qualsiasi competizione agonistica di tiro con l’arco si conclude sempre con un applauso dei partecipanti. Questo è per noi lo sport».

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