Sport Volley

Teatro Coccia ‘sold out’ per la presentazione della Igor Volley Novara 2018-19

Domenica parte il campionato di A1 con l'esordio interno contro la neopromossa Brescia. Così coach Massimo Barbolini: "Vogliamo essere protagonisti su tutti i fronti"

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Teatro Coccia sold out, ieri sera, per la presentazione ufficiale della Igor Volley Novara 2018-19. Unica assente la schiacciatrice americana Michelle Bartch, comunque attesa a Novara prima della sfida d’esordio in campionato di domenica al PalaIgor contro la neopromossa Brescia.

Una per una tutte le atlete sul palco accompagnate dagli applausi di un pubblico in delirio: da Lauren Carlini a Federica Stufi quindi Letizia Camera, Celeste Plak, Yamila Nizetich, le vicecampionesse Mondiali Cristina Chirichella e Paola Egonu, Stefania Sansonna, Erblira Bici, Giorgia Zannoni, la neo campionessa del Mondo Stefana Veljkovic e capitan Francesca Piccinini che, riguardo alle voci di un suo ritiro dall’attività a fine stagione ha chiarito di voler fare “un passettino alla volta. Adesso ho solo voglia di giocare e godermi questa stagione al cento per cento. Per tutto il resto avrò modo di pensarci più avanti”.

Quindi lo staff tecnico e medico al completo capeggiato da coach Massimo Barbolini insieme al vice Davide Baraldi, l’assistente allenatore Maurizio Mora, il preparatore atletico Stefano Tagliazucchi, il fisioterapista Alessio Botteghi, lo scout Mattia Gadda, il medico sociale Federico Giarda, la responsabile del settore medico Stefania Bodini, l’osteopata Laura Nolli, il medico di campo Mara Peveroni, l’ortopedico Mirko Poli e il nutrizionista Maurizio Fasano.

“La squadra – ha chiarito l’allenatore azzurro nel suo intervento – parte per essere protagonista in ogni competizione. Ci attende subito domenica la prima di campionato, poi penseremo alla Supercoppa, alla coppa Italia e alla Champions League. Gli obiettivi sono noti, credo possiamo giocarcela a viso aperto su tutti i fronti. Sarà importante allenarsi sempre al meglio, il lavoro fatto bene in palestra è poi quello che si vede sul campo”. Presente sul palco anche il presidente della Federazione Italiana Pallavolo Bruno Cattaneo che si è detto “molto contento di essere ospite in un ambiente stupendo. Il Mondiale? Straordinario per le emozioni che ha dato a oltre 8 milioni di spettatori. Una grande soddisfazione non solo per il risultato ma per come ha giocato la squadra. Alla Igor faccio subito i miei complimenti per l’organizzazione e la cura di ogni dettaglio. Il campionato italiano ha bisogno di società così ben organizzate». Parola poi alla presidente suor Giovanna Saporiti e al dg Enrico Marchioni che hanno ribadito la richiesta ai tifosi “di starci vicino. Il nostro è da sempre un progetto sportivo che va di pari passo con quello sociale. Vogliamo essere presenti per educare attraverso lo sport in un progetto, costruito grazie ai nostri affezionati sponsor, che è diventato base sul nostro territorio”.

Spazio poi alla sfilata delle nuove divise ‘griffate’ Mikasa poi, in ‘primo piano’, patron Fabio Leonardi. “Si parla sempre di progetto, io direi di più. Noi siamo un modello sportivo-sociale per il territorio invidiato in tutta Italia e i nostri amici sponsor li chiamo volentieri sostenitori perché così si comportano nei nostri confronti. Gli obiettivi di quest’anno? Abbiamo confermato l’intero staff tecnico e operato per rinforzare la squadra allargando il numero fino a 13 giocatrici. Igor, Conegliano e Scandicci sono le tre favorite ma sono convinto che abbiamo dalla nostra il miglior staff tecnico. Andremo a giocarcela su tutti i fronti come fosse una battaglia, perché a questi livelli bisogna combattere dando sempre il massimo per raggiungere i migliori risultati”. Il sindaco Alessandro Canelli ha infine chiuso la serata. “Dobbiamo essere orgogliosi di queste ragazze e di questa società che negli ultimi quattro anni ha sempre portato a casa tanti trofei. E’ sinonimo di grande solidità ed è un grande valore aggiunto per tutto il movimento sportivo, non solo della pallavolo, dell’intera città e il suo territorio».

Photocredit: Andrea Marangon

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