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Serie B a 19 squadre, il day after: il Novara resta in silenzio, si muove la politica

La decisione di ieri della Lega Serie B di partire con il campionato a 19 squadre, con calendario sorteggiato lunedì prossimo a Milano. Così, mentre i tifosi sono sul piede di guerra e la società azzurra preferisce tacere, arrivano le prime prese di posizione da parte dei politici novaresi

Campionato di serie B a 19 squadre, sorteggio del calendario lunedì 12 a Milano. Così è stato deciso ieri, al termine dell’ennesima infinita e snervante giornata di questa pazza estate calcistica. Con un colpo di spugna sono così stati cancellati gli esiti di ricorsi, controricorsi e quant’altro andato in scena nell’ultimo mese. Una situazione che ha nuovamente generato mille polemiche, con tanto di immediate reazioni partendo dall’Associazione Calciatori per finire alla Lega Pro.

A Novara, mentre la tifoseria si è scatenata sui social, la posizione della società è invece rimasta in rigoroso silenzio. Nessun commento, con cellulari dei tesserati praticamente irraggiungibili per tutta la giornata, men che meno l’intenzione di aizzare alcun tipo di rivolta. Immediate, quanto piccate ma estremamente nette e chiare, sono arrivate le reazioni dal mondo politico cittadino che chiede all’unisono il rispetto delle regole e del Novara Calcio.

“In questo momento di grande confusione – spiega il sindaco Alessandro Canelli – abbiamo l’impressione che si stia verificando qualcosa di incredibilmente irregolare che può portare il Novara Calcio e la nostra città ad essere gravemente danneggiati e non solo sul piano sportivo. Ho chiesto anche ai parlamentari del territorio di interessarsi affinché venga rispettato l’esito delle sentenze della giustizia sportiva e che non si cambino le regole in corso a seconda degli interessi particolari. Il Novara Calcio è una società che va rispettata, non farlo significherebbe non rispettare la città intera e i suoi tifosi.” Detto fatto anche i parlamentari novaresi Enrico Montani, Marzio Liuni, Alberto Gusmeroli, oltre al senatore Gaetano Nastri, si stanno già mobilitando.

“Ci auguriamo che il rispetto delle regole interne della FIGC possa permettere la regolare partecipazione del Novara al prossimo campionato nazionale di Serie B” ha osservato Enrico Montani, vice presidente del gruppo Lega al Senato, a margine di un evento sportivo al quale ha partecipato con il collega e consigliere nazionale del Coni Claudio Barbaro sottolineando inoltre “la perentorietà delle norme interne della FIGC sull’organizzazione dei campionati nazionali professionistici. Norme che non si prestano ad alcuna interpretazione ed in base alle quali il Novara e tutte le società in possesso dei medesimi requisiti devono essere ammesse al campionato di Lega B”. Nel corso dell’incontro i parlamentari leghisti hanno altresì valutato le iniziative legislative da intraprendere sui problemi generali dell’organizzazione sportiva italiana. “Non escludiamo – ha quindi concluso Montani – di chiedere al Presidente della Settima Commissione, competente in materia sportiva, l’avvio di un’indagine conoscitiva da porre all’attenzione del Governo”.

Gaetano Nastri intende invece proporre al Presidente del Consiglio un’interrogazione (condivisa da altri colleghi) contro “il golpe della Lega Serie B e l’atto di pirateria dei suoi presidenti”. Il senatore novarese di Fratelli d’Italia sbotta giudicando “incomprensibile una decisione che non considera le regole e le normative previste per i ripescaggi”. L’iniziativa di Nastri è volta a chiedere con “quali iniziative urgenti e di sua competenza, il Governo intenda avviare al fine di ripristinare un quadro normativo certo e rispettoso delle regole nei confronti della Lega di serie B le cui decisioni ledono fortemente l’immagine e la solidità economica delle società Novara e Catania, e se lo stesso Governo non ritenga che le decisioni della stessa Lega di serie B siano in netto contrasto con il comma 2 dell’articolo 50 del Regolamento F.I.G.C. prevedendo che, la delibera con la quale viene modificato l’ordinamento dei campionati, entri in vigore a partire dalla seconda stagione successiva a quella della sua adozione e non possa subire a sua volta modifiche se non dopo tale data”. Con un punto ben preciso. “E’ tra l’altro inaccettabile – aggiunge – che la Lega di serie B si permetta di minacciare le società che eventualmente vorranno tutelare i loro diritti contro la decisione (un’autentica forzatura) di non fare ripescaggi e di presentare un campionato a 19 squadre. E’ un atto di pirateria, capitanata da personaggi come Cellino e Lotito che al calcio italiano hanno fatto solo del male, che va contro ogni regola e contro il senso stesso di giustizia. E’ un golpe molto pericoloso che crea un precedente: le regole non valgono più». Il fiume in piena non è ancora colmo perché lo stesso Nastri, concludendo il suo commento, rincara la dose precisando che “i presidenti delle società di B, per un pugno di euro, (la ‘torta’ televisiva divisa per 19 anziché per 22, ndr.) infangano il mondo del calcio e si mettono contro la legge. E’ per salvare quel che ancora si può salvare del mondo del calcio e in particolare la serie B che chiedo al governo con la mia interrogazione di agire velocemente con iniziative di sua competenza  affinché si possa porre fine quanto prima a questa brutta vicenda. E lancio questo appello anche al presidente del Coni Giovanni Malagò, il capo dello sport italiano, che non può restare indifferente di fronte a questo scempio”.

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