Calcio Sport

Lavagna tattica: Cremonese Novara 1-1

Una partita in cui il Novara ha tenuto botta fino alla fine e ha portato a casa un altro punto che consente ancora di galleggiare sopra la zona playout

La Cremonese, che ha appena visto l’avvicendamento sulla panchina tra Tesser e Mandorlini, si schiera con un 4-3-3 mentre Di Carlo rispolvera Macheda dal primo minuto in un 4-4-2 con Di Mariano esterno sinistro e Moscati esterno destro. Il primo tempo rivela una partita tutto sommato vivace in cui però brillano per attenzione, concentrazione e ottima esecuzione le fasi difensive delle squadre. La Cremonese esercita ottimamente il pressing con dei puntuali sistemi di aggressione quando il Novara retrocede e di riaggressione a palla persa. Particolarmente faticosa è la fase di costruzione dell’azione con l’assenza anche di un uomo tra le linee in quanto Moscati gioca come laterale destro mentre Sansone siede in panchina. Per forza di cosa quindi le alternative sono o il lancio lungo alla ricerca di Puscas o Macheda oppure passare per le fasce, in particolare da Di Mariano grazie alle sue capacità nel dribbling. La Cremonese invece contro un Novara compatto e dalle linee strette cerca di optare per il lancio sugli esterni d’attacco. A causa di queste difficoltà nell’offesa da ambo le parti le occasioni latitano e i pochi pericoli corsi dalle due squadre derivano da palloni persi in uscita. Il primo tempo si chiude a reti inviolate ma la sensazione è che solo con squadre allungate o su occasioni fortuite la partita si può sbloccare.

Al quarto minuto della seconda frazione Di Carlo cerca di rendere più offensiva la sua squadra inserendo Dickmann al posto di un poco propositivo (sia per caratteristiche sia per interpretazione del ruolo) Golubovic. Al minuto 7 il Novara passa in vantaggio grazie a una delle chiavi che Moscati esterno destro permette di avere: cross ben tagliati e precisi. La dinamica del gol vede Moscati ricevere sulla trequarti il quale con un po’ di spazio a disposizione calibra un ottimo cross ben sfruttato da Macheda. Al minuto 14 avviene l’episodio che inevitabilmente cambia l’inerzia della partita ossia l’espulsione di Macheda. Da qui in poi il Novara si schiera con un 4-4-1 dal baricentro molto basso con Puscas lasciato a fare reparto da solo. La pressione sempre maggiore della squadra di casa trova il pareggio al minuto 24 dopo una mischia in cui però va evidenziato il rinvio di Troest rimpallato da un avversario col pallone che termina tra i piedi di Claiton. Da qui in poi il match degli azzurri è di grande sofferenza come l’inferiorità numerica può far intuire. Al minuto 38 con l’ingresso di Maniero Di Carlo prova a cambiare modulo difendendo con un 4-3-2 (prima era un 4-4-1) con Di Mariano alle spalle del neoentrato. Il Novara non crea più pericoli ma tiene botta fino alla fine e porta a casa un altro punto che consente ancora di galleggiare sopra la zona playout. Il match contro il Pescara Sabato può essere una sfida da dentro o fuori.

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