La San Giacomo e l’esercito buono dei 650 “picchiarelli”

Quando lo sport è uno strumento educativo: al via una nuova stagione per la Polisportiva presieduta da Sergio Ferrarotti

Praticare e vivere lo sport come strumento educativo. Quello che mette al centro la persona che direttamente lo pratica. Con voglia e passione, con l’ambizione di riuscirci mettendo in secondo piano il mero aspetto del risultato. Parte su queste basi la stagione sportiva 2017-18 della Polisportiva San Giacomo. La società novarese presieduta da Sergio Ferrarotti conta quest’anno oltre 650 tesserati. Tutti a livello giovanile, suddivisi tra le cinque discipline che il sodalizio segue con estrema attenzione a ogni dettaglio, avvalendosi della collaborazione di tecnici e allenatori qualificati. Dal calcio all’hockey su pista, dal pattinaggio artistico alla pallavolo e alla pallacanestro. C’è scelta in abbondanza per un’annata che sta partendo sotto i migliori auspici. La presentazione di tutte le attività, di tecnici e collaboratori vecchi e nuovi, si è tenuta di recente presso la sede dello sponsor tecnico Macron di corso Milano. “La nostra è una missione – ha più volte ribadito Ferrarotti – che si pone come primo obiettivo quello di educare i nostri ragazzi attraverso una pratica sportiva svolta in un clima sereno, professionale, stimolante e al tempo stesso ricco nella sua proposta di eventi culturali. Sono tutti elementi che creano aggregazione, condivisione e voglia di divertirsi insieme”. Il tutto avallato dalla precisa scelta di uno staff tecnico qualificati. “Lo sport come lo intendiamo noi – ha aggiunto – è una sorta di agenzia educativa. Per certi versi credo la più importante dopo la famiglia e la scuola. I nostri allenatori devono essere prima di tutto formatori aiutando i ragazzi a crescere nel corpo e nella mente”. Non solo giovani, tuttavia. “Il nostro è un progetto a 360°, che porrà grande attenzione a ulteriori programmi di inclusione sociale rivolti agli anziani e ai disabili, senza mai dimenticare il già attivo lavoro nelle scuole della città”. Anche per questi motivi si spiega, a livello dirigenziale, la new entry di Ilaria Filippi. “Una società come la San Giacomo – ha chiarito il nuovo direttore generale – non può prescindere dalla promozione del sociale e del volontariato. Per questo va in tale direzione il nostro specifico percorso di formazione che abbiamo riservato a tutti i nostri dirigenti. Nello sport dilettantistico è indispensabile poter crescere seguendo regole e concetti precise. Tutti dettami, insomma, che torneranno utili ai nostri ragazzi nel difficile percorso di diventare uomini”.

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