Calcio Sport

La lavagna tattica di Parma-Novara 3-0

Una partita gettata via per ingiustificabili disattenzioni

Corini decide di confermare il modulo (3-5-2) e gli uomini protagonisti della vittoria casalinga contro il Carpi. D’Aversa, allenatore degli emiliani, schiera invece i suoi con il 4-3-3 in cui spicca Calaiò come prima punta. La partita si dimostra fin da subito molto equilibrata con le due squadre maggiormente preoccupate di bloccare dalle radici la manovra avversaria più che a offendere. In particolare il Parma attraverso un pressing molto alto e un’elevata aggressività sul destinatario del pallone ha cercato di tenere un atteggiamento proattivo volto al recupero immediato del pallone. In fase di pressing le tre punte formano degli 1 vs 1 contro i difensori Novaresi mentre i centrocampisti disseminano il campo di marcature orientate sull’uomo. In fase offensiva gli emiliani cercano di sviluppare l’azione sulle fasce attraverso lanci lunghi alle spalle della difesa. Dal canto suo il Novara alterna un pressing alto (soprattutto nei primi 10 minuti) a un atteggiamento attendista volto ad attrarre gli avversari per poi ripartire il contropiede. In fase offensiva gli ospiti invece cercano di rendersi maggiormente pericolosi con le percussioni di Dickmann e Di Mariano, l’uomo più pericoloso. È da segnalare per gli Azzurri il legno colpito su punizione da Ronaldo. La partita per tutto il primo tempo si dimostra agonistica ma molto equilibrata con un Parma che ha prevalenza nel possesso e un Novara che si difende con ordine riuscendo comunque a creare due o tre occasioni. Gli ultimi cinque minuti della prima frazione sono però fatali per l’uno-due subito e per l’espulsione di Mantovani. Grave pertanto la reazione psicologica della squadra che subisce un gol evitabile e che poi per nervosismo, ingenuità e poca maturità subisce il raddoppio non meritato per quanto visto complessivamente. Il primo tempo si chiude con il Novara sotto di due reti e un uomo in meno: prospettiva che sa tanto di condanna.

Nel secondo tempo Corini toglie una punta Macheda e inserisce Chiosa, un difensore. Il Novara però muta l’atteggiamento tattico passando a un 4-4-1 con Dickmann che scende a fare il terzino e Maniero unica punta.. Il Parma comunque adotta un pressing abbastanza alto per sfruttare la superiorità numerica e impedire al Novara di sviluppare la  manovra. Il Novara è generoso nel cercare la rete per accorciare le distanze, in particolare con Di Mariano, ma la superiorità numerica accompagnata dallo scoraggiamento generale si fa sentire e il Parma riesce ad amministrare rendendosi pericolosa in contropiede. Alla mezz’ora infatti su una delle numerose ripartenze il Parma chiude definitivamente il match.

Il Novara perde con un risultato molto, troppo netto un match tenuto in equilibrio nel primo tempo ma letteralmente gettato via per delle disattenzioni ingiustificabili. È un peccato perché la partita poteva prendere un’altra direzione. In ogni caso il Novara ha il dovere di ripartire dal prossimo match con l’Ascoli  per rendere maggiormente tranquilla la situazione in classifica.

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