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Il ritorno di Pablo Gonzalez: “Sto ritrovando tutto quello che mi mancava”

L'attaccante argentino è stato presentato questa mattina a Novarello. Oggi il primo allenamento con la squadra. "Qui c'è sempre qualcosa di speciale. Tanto affetto che voglio ricambiare coi risultati sul campo"

Una fitta nebbia avvolge Novarello ma nella sala stampa c’è un brillante raggio di sole. E’ il sorriso del protagonista di giornata, un benaugurante messaggio per il buon proseguimento della stagione sua e del Novara Calcio.

Pablo Gonzalez, di ritorno in maglia azzurra dopo le ultime due annate giocate all’Alessandria, si è ‘presentato’ questa mattina accompagnato dal ds Carlalberto Ludi. A Novara, dove abita dal suo arrivo in Italia, è ormai di casa. L’emozione di questa volta però ha un sapore tutto speciale. “Questi per me – ha spiegato – sono giorni davvero particolari. Sono emozioni che mi mancavano terribilmente, da tanto tempo. Di Novara mi mancava tutto, qui avverto sempre qualcosa di particolare. Io e la mia famiglia siamo davvero felici”. La firma del contratto (fino al 30 giugno 2021, ndr), il ritorno allo stadio per la partita contro l’Olbia, l’entusiasmo e il calore dimostrato dai tifosi presenti. “Grandi emozioni, come sentire spesse volte il mio nome gridato dai ragazzi della Curva Nord. Ringrazio tutti. Dalla famiglia De Salvo, al dg Paolo Morganti, al ds Ludi e quanti che mi sono stati e sono ancora vicinissimi. Spero di ricambiare al più presto sul campo con i risultati che tutto l’ambiente merita”.

 

 

Ieri il primo allenamento con il prof, oggi il primo di lavoro con la squadra e mister William Viali. “Avrò modo di conoscere tutti. Il mister è un grande lavoratore, l’ho potuto apprezzare da avversario al Cuneo”. Tornerai a giocare solamente il 21 gennaio, visto che la squalifica in Coppa Italia impedirà ‘l’esordio’ all’Olimpico contro la Lazio. “Questo mese mi servirà per rimettermi in piena forma. Ho visto la squadra contro l’Olbia. E’ un gruppo che sta lavorando bene. L’ultima al ‘Piola’ ha fatto una grande prestazione. La squadra ha solo bisogno di fiducia ritrovando continuità nelle vittorie. E’ una rosa forte, ben allenata e alla quale credo non servono leader perché ognuno è utile alla causa. Anche i tanti giovani che si stanno comportando davvero molto bene”. Da gennaio in poi sarà possibile recuperare il gap in classifica per tornare a sognare? “I campionati non si vincono mai a dicembre ma è chiaro che il Novara è sempre la squadra da battere. Guardare la classifica adesso conta poco, servirà farlo in primavera quando si deciderà tutto. E io, insieme alla squadra, voglio poter dare presto il mio contributo per riuscirci”.

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