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Il presidente Massimo De Salvo conferma: “Pronto a ripartire”

Il presidente azzurro in un video pubblicato sul sito della società. "Ho Novara nel cuore, più di quanto pensa qualcuno, il nostro progetto va avanti con rinnovato entusiasmo"

Il presidente Massimo De Salvo, in un video pubblicato poco fa sul sito della società, ha mosso il primo passo della stagione 2018/19. Un quarto d’ora sviscerando più temi, dall’inizio della sua avventura fino agli ultimi giorni caratterizzati dal nuovo ritorno in serie C della prima squadra. Un discorso diretto, sempre guardando la telecamera, a tutti i tifosi azzurri, agli sponsor del Novara Calcio “e – ha precisato – a tutti coloro che nell’arco della giornata hanno un pensiero per i nostri colori. Nel 2006, con la mia famiglia, ho acquisito il Novara Calcio. Con l’obiettivo di far conoscere chi gestisce le nostre strutture sanitarie, mostrandone il volto con assoluta trasparenza. Abbiamo, i e la mia famiglia, deciso di farlo col calcio per restituire al territorio qualcosa di quello che stavamo prendendo. Per questo ci siamo affidati a una linea guida bene precisa scegliendo Novara, e non un’altra città, perché qui c’erano tutte le condizioni ideali sia in ambito sociale che sportivo. Così abbiamo investito in strutture e organizzazione, ripartendo dalle basi. Novarello è stato ed è un valore aggiunto per consentire ai nostri giocatori, prima squadra e giovanili, di potersi allenare al meglio. Quello, dunque, è stato lo spirito di partenza che ci ha portato diverse stagioni in serie B e al salto in serie A, operando sempre con impegno per il bene del Novara Calcio. E anche il lavoro svolto con il settore giovanile per la crescita dei ragazzi lo conferma”.

Ad oggi però, con la retrocessione in serie C, ci sono tanti nodi da sciogliere. “Abbiamo commesso degli errori, io primo fra tutti. Un risultato negativo meritato, giusto pagare dazio ma altrettanto ripartire. Lo specchio di questa situazione non cambia il mio pensiero. Il nostro progetto va avanti, ho a cuore il Novara Calcio più di quanto si pensi. Non posso garantire le vittorie ma devo garantire la serietà di sistema, con grande senso di responsabilità. Accolgo l’invito di qualcuno a farmi da parte solo in presenza di imprenditori che non siano o si dimostrino avventurieri. Senza soggetti adeguati non abbandonerò mai la società. Ho preso una responsabilità dodici anni fa e me la porto avanti. Il futuro? La serie C ha le sue regole e noi le seguiremo alla lettera. Le nostre logiche sono ben precise e non mi piego a quelle che seguono altri. Venerdì scorso mi sono preso i miei insulti, senza problemi. Tra i vari epiteti mi hanno colpito quelli lanciati da due ragazzini, che si sono sentiti legittimati a farlo seguendo quanto sentivano dagli adulti. A questo punto concludo lanciando un preciso messaggio: non educhiamo i nostri figli ad aver paura o a vergognarsi per una sconfitta, educhiamoli a voler vincere e essere competitivi. Nella vita spesso si perde, ma è giusto saperlo fare con metodi leciti. Altrimenti ogni ripartenza porterà a una nuova sconfitta. Noi siamo pronti a ripartire, con grande entusiasmo che non manca mai. Non amo le parole preferisco i fatti, ma ho voluto mandare questo messaggio. Io ho il ruolo del presidente, so che è un onere prima che un onore, ma me lo prendo tutto. Un giorno che ci sarà qualcuno che avrà voglia di fare e impegnarsi per il Novara Calcio non avrò problemi a lasciargli questo incarico”.

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