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Il Novara crolla ancora in casa, stavolta è festa per l’Albissola

Gli azzurri, protagonisti dell'ennesima prestazione da dimenticare, sbagliano subito un rigore (palo di Eusepi) e incassano il gol vittoria ligure di Cais nel successivo contropiede. Domenica prossima arriva l'Arezzo

Un disastro totale. Il Novara crolla 0-1 in casa anche contro l’Albissola che finora non aveva ancora vinto una partita in campionato. Gli azzurri devono prendersela solo con se stessi, dopo l’ennesima bruttissima prestazione offerta davanti al pubblico amico. Idee ridotte al lumicino, manovre lente e impacciate, un atteggiamento globale completamente sbagliato. Gli ospiti, invece, hanno fatto la loro partita, passando in vantaggio poco dopo aver rischiato di capitolare e difendendo coi denti fino al termine un successo che vale oro. In uno stadio ‘Piola’ praticamente deserto (101 gli spettatori paganti) il Novara si fa vivo dalle parti di Piccardo già al 3’ con Bianchi che spara alto dal limite. Al 16’ Gargiulo stende in area Eusepi. E’ rigore che il numero 9 calcia sul palo. L’azione continua e l’Albissola passa in vantaggio con Cais lesto a chiudere il susseguente repentino contropiede ligure. Al 24’ Manconi e Oukhadda si scontrano a metà campo, l’arbitro li manda anzitempo sotto la doccia. Il Novara, visibilmente scosso dal penalty fallito e dall’immediato gol subito, imposta manovre lente e troppo prevedibili. L’Albissola, invece, amministra senza fatica limitandosi al puro contenimento. Al 36’ corner di Sciaudone, Bianchi ci prova ancora di testa ma la sfera sfila di poco alto sopra la traversa. Due minuti più tardi assolo di Eusepi con un tiro cross a sfiorare la trasversale prima di spegnersi sul fondo. Si va al riposo senza altre emozioni. A inizio ripresa Di Gregorio sventa un tiraccio di Martegnago, dall’altra parte Bianchi sfiora di nuovo la traversa dal limite. Poi il nulla col Novara che fatica oltre ogni limite a imbastire un’azione degna di nota mentre gli ospiti legittimano il minimo vantaggio con un paio di veloci contropiede non finalizzati di un’inezia. Nel finale gli azzurri reclamano un secondo penalty (parso netto l’affossamento in area di Eusepi) ma l’arbitro stavolta sorvola. Finisce tra i sono fischi dei pochi presenti. Alla truppa azzurra, che domenica tornerà in casa ospitando l’Arezzo, serve un severo esame di coscienza. Perché così di strada in avanti se ne farà ben poca.

 

 

 

[photo credit Andrea Marangon]

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