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Federico Maracchi: “Un onore indossare la maglia azzurra”

Il nuovo arrivato dal Trapani (prestito con obbligo di riscatto in caso di 10a presenza o accesso play off) non ha dubbi. "Punto a entrambi gli obiettivi"

Federico Maracchi, primo e finora unico acquisto invernale del mercato azzurro, si è presentato alla stampa questa mattina a Novarello. Il ventinovenne centrocampista di origini giuliane (è di Trieste), appena prelevato dal Trapani, arriva al Novara dopo le ripetute voci di un suo trasferimento all’ombra della Cupola di San Gaudenzio fin già dalla scorsa estate.

“E’ vero – spiega – lo confermo. L’interesse del Novara non è stato dell’ultimo minuto. C’erano già stati contatti in passato, poi un problema burocratico legato al cartellino ha fatto sfumare tutto”. Cosa ha influito sulla tua precisa scelta di venire qui? “La grande voglia di rimettermi in gioco e tornare a calcare i campi della serie B. Nella mia carriera ho fatto tanta gavetta. Ha diciannove anni sono ripartito dalla Prima Categoria, poi Eccellenza e serie D prima del rientro tra i ‘prof’ con il Treviso. In B ho giocato lo scorso anno e parte di questo al Trapani. Novara rappresenta per me una grandissima opportunità, darò il massimo per fare bene. Lo devo alla società e anche a me stesso. Credo sia l’ultimo treno importante della mia carriera, non voglio lasciarmelo sfuggire”. Sabato scorso, seppur per pochi minuti, il tuo esordio al ‘Piola’. Visto com’è andata hai pure portato molta fortuna. “Speriamo si possa proseguire su questa strada. Sono arrivati tre punti casalinghi fondamentali, dopo tanto tempo e diverse partite a vuoto. Ho visto un Novara davvero in ottima forma e con l’atteggiamento giusto. Del Novara e della città mi ha parlato molto bene Felice Evacuo che era con me fino a poco tempo fa al Trapani”. Qual è il tuo ruolo più congeniale in campo?. “Sono una classica mezzala, indifferentemente a destra o sinistra. Mi piace inserirmi negli spazi e battagliare in mezzo dove spesso c’è ‘da far legna’. In campo do tutto, col temperamento e la grinta cerco di sopperire a qualche limite tecnico”. Le prime impressioni su mister Corini. “Ci lavoro insieme per la prima volta. E’ un allenatore che non lascia nulla al caso, attento ai particolari. Ha le idee chiare su quello che anche io devo fare, lo voglio ripagare meglio possibile”. Sei in maglia azzurra in prestito con obbligo di riscatto per il Novara al raggiungimento della decima presenza o in caso di play off. Potessi scegliere? “Sono convinto ci siano tutte le possibilità per far bene. Per me è un onore indossare questa maglia. A fine stagione spero tanto di poter centrare entrambi gli obiettivi”.

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