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Mister Sannino si presenta: «Poche parole e zero promesse, solo tanto lavoro di campo»

Il neo allenatore azzurro, stamattina a Novarello, per la sua prima conferenza stampa. "Ogni prossima partita sarà il nostro campionato, da oggi pensiamo solo a quella contro la Pro Vercelli"

Ieri mattina l’ufficialità del nuovo incarico, ieri pomeriggio il primo allenamento a Novarello con la squadra, stamattina la prima conferenza stampa in sede. E’ iniziata l’era Giuseppe Sannino sulla panchina del Novara Calcio. Per dare un calcio alla crisi di risultati, riportarsi quanto prima nelle zone che contano della classifica e ritrovare il feeling perduto con la quasi totalità di una delusissima tifoseria.

“Cosa serve al Novara attuale? Poche parole, zero promesse e massimo impegno di tutte le componenti – ha spiegato il neo allenatore azzurro poco fa nella sua prima conferenza stampa – in questi quattro mesi da qui alla fine del campionato. E per tutte le componenti metto società, squadra, allenatore e tifosi. Dobbiamo pensare solo ed esclusivamente al campo. Non è momento di parlare di progetti, che nel calcio che corre di oggi durano lo spazio di pochissimo tempo. E per noi, questo tempo, stringe troppo per pensare ad altro”. A Novara c’è il ricordo, fino a qualche anno fa da avversario, di un mister Sannino determinato, grintoso, battagliero? Un po’ lo spirito che è sembrato spesso mancare alla squadra nei primi due terzi della stagione. “Il mio spirito e la voglia sono rimasti immutati, non sono uno capace di rimanere all’interno del rettangolo che delimita la panchina. Io gioco la partita come fossi in campo insieme ai miei giocatori. La squadra è cosciente del momento che sta attraversando e dobbiamo tutti capire come fare per uscirne al più presto. Non sono un mago e non faccio previsioni. Mi affido al lavoro del campo per ottenere il massimo rendimento possibile da ogni singolo giocatore”.

 

 

 

Arriva una settimana di sosta forzata, positivo o negativo? “Abbiamo la fortuna-sfortuna di rimanere fermi per undici giorni, ma anche la fortuna di ricominciare subito con il derby contro la Pro Vercelli. Una partita speciale nella quale dovremo essere pronti per dimostrare coi fatti la volontà di svoltare. Non solo per la classifica ma anche per riavvicinare i nostri tifosi”. Ha pensato a un modulo in particolare per schierare la squadra? “Nella mia carriera nei ho cambiati tanti, nel rispetto delle qualità che avevano i giocatori a mia disposizione. Il mio compito è quello di dare un vestito alla squadra. Mi baso su un concetto semplice: per me il difensore deve fare il difensore, così il centrocampista e allo stesso modo l’attaccante. Non serve altro schema”. Che futuro attende al Novara Calcio? “Il passato, anche recente, deve essere messo alle spalle. Questo è un campionato difficile, per tanti motivi che tutti conoscono. Quello che ci interessa ora è che ogni partita che verrà sarà il nostro campionato. Serve concentrarci solo e esclusivamente su questo aspetto. Ecco perché il nostro pensiero deve andare solo alla prossima partita contro la Pro Vercelli. Il discorso dei se e dei ma può farci solo male, pensiamo al presente senza guardare oltre. Ho trovato un gruppo nel quale tutti si sono messi in discussione ma dove tutti allo stesso modo hanno gran voglia di fare. Partiamo da qui, il resto verrà di conseguenza”.

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