Sport Volley

«Mi aspetto una risposta importante, l’euforia dopo una vittoria può giocare brutti scherzi»

Mister Barbolini parla del successo appena ottenuto in Coppa Italia dalla Igor Volley e guarda alla partita di Champions di stasera con il Minchanka Minsk

Archiviata la Coppa Italia con lo strepitoso successo ottenuto domenica scorsa contro Conegliano, la Igor Volley Novara si prepara per il match di stasera (PalaIgor ore 20.30) contro il Minchanka Minsk. La partita è valida per la quarta giornata, prima di ritorno, della Pool C di Champions League nella quale le azzurre hanno fin qui ottenuto ben tre vittorie a fronte di nessuna sconfitta. E’ chiaro, a questo punto della manifestazione, che un ulteriore successo potrebbe mettere in netta discesa il cammino verso la qualificazione ai quarti di finale della competizione.

Un passo indietro, prima di guardare in avanti, nel punto con coach Massimo Barbolini. E’ stata una domenica fantastica, non è vero?
Abbiamo centrato l’obiettivo della Coppa Italia giocando molto bene, la squadra ha fatto un autentico capolavoro. Devo dire, peraltro, che quest’anno più dei precedenti non era affatto nè facile quantomeno scontato. In lizza c’erano tre avversari davvero molto forti, questo da ancora più merito alla nostra vittoria.

Contro Conegliano, per inciso, è sembrata una metamorfosi completa rispetto a solo sette giorni prima…
Nell’arco di una stagione succedono questi momenti. La forza di una squadra gruppo sta nel saperli gestire, affrontare e superare. Io ero sicuro che avremmo giocato molto meglio di quanto non avevamo fatto qualche giorno prima al PalaIgor. C’è stata la risposta del gruppo e di questo sono estremamente felice.

 

Anche perché, dopo il terzo set…
Nella pallavolo non esiste alcuna certezza di risultato fino al termine. Nel calcio, ad esempio, una partita che arriva sul 5-0 può considerarsi praticamente finita, salvo rarissime eccezioni. Nel volley questo non esiste. Finché non cade l’ultimo pallone tutto può essere sovvertito, ed è quanto successo domenica scorsa. Per me, dopo il terzo set, non era chiuso alcun discorso. E nemmeno per la squadra che infatti si è resa protagonista di una splendida rimonta.

L’ingresso di Letizia Camera ha spaccato il match, a testimonianza, qualora ce ne fosse bisogno, della validità tecnica e morale del gruppo.
In quel preciso momento avevo bisogno di una giocatrice con le sue caratteristiche. Credo di non aver fatto niente di eccezionale, ho solo fatto un cambio come tanti altri durante la partita. Credo che Letizia abbia svolto benissimo la sua parte ma anche che la squadra sia stata compatta nell’aiutarla nel migliore dei modi.

Cancellato con un colpo di spugna un dicembre e inizio anno un po’ balbettante. Si riparte da qui?
Non c’era niente da cancellare, abbiamo attraversato un periodo così che può capitare nell’arco della stagione. Forse siamo partiti troppo bene e qualcuno si è abituato a facili vittorie, ma non è così. Torno a ripetere che quest’anno non è possibile vincere sempre. Su tutti i fronti gli avversari sanno il fatto loro e nessuno regala niente.

Stasera si torna in Champions, battere Minsk equivale mettere un seria ipoteca al passaggio del turno.
Mi aspetto una risposta importante dalle mie ragazze. L’euforia dopo una vittoria può giocare brutti scherzi. L’impegno di oggi è tosto e affatto da prendere sottogamba. Minsk è avversario che merita il massimo rispetto e per noi diventa test di assoluto valore da superare bene, con gambe e soprattutto testa.

 

Il match contro Minsk sarà trasmesso in diretta su DAZN e potrà essere seguito anche in radiocronaca diretta sulle frequenze di Azzurra Fm a partire dalle 20.20 circa.

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