Calcio Sport

Asd Edelweiss, quando lo sport non ha colore

La società novarese attiva nel quartiere Porta Mortara segue un centinaio di bimbi dai Piccoli Amici fino agli Esordienti. "Il nostro motto è accogliere tutti senza alcuna distinzione". Venerdì 23 novembre, ore 20.15 presso l'Aula Magna del Fauser, incontro con Giovanni Cerutti sul tema 'Dallo scudetto ad Auschwitz, vita e morte di Arpad Weisz'

 

“Accogliere tutti i bambini che vogliono giocare a calcio senza fare alcuna distinzione”. Questo il messaggio dell’Asd Edelweiss piccola, ma per questo e molti altri motivi, grande realtà calcistica novarese che svolge l’attività nel quartiere di Porta Mortara.

Torneo Cesenatico 2018

“La nostra filosofia – spiega il segretario Pino Salvatore – pone le sue basi su principi tanto semplici quanto, crediamo, estremamente importanti. Innanzitutto non facciamo alcuna selezione all’ingresso. Da noi tutti i bambini che vogliono giocare a pallone, fare attività fisica e divertirsi sono sempre accolti a braccia aperte. Con la certezza di giocare sempre, al di là del risultato. Abbiamo una quota associativa tra le più basse ma ci facciamo carico, laddove se ne avverte la necessità, di andare incontro a quelle famiglie che sono in difficoltà”.

Il vostro è pure un attivissimo progetto multietnico

Esordienti 1° anno

“Non lasciamo indietro nessuno – continua Salvatore – e non avendo ‘provini’ in entrata prendiamo tutti quelli che chiedono di tesserarsi. Da noi arrivano molto spesso bimbi che, per un motivo e per l’altro, non hanno trovato spazio in altre società. Forse anche perché da noi vige un regolamento molto chiaro: se perdiamo pensiamo alla prossima, si vinciamo facciamo una grande festa”.

Funziona sempre?

“Sì, sempre e comunque. Quello che conta maggiormente è sapersi ben comportare in campo e fuori. Finora non abbiamo mai avuto casi limite e credo proprio non ne avremo nemmeno in futuro”.

Un centinaio di ragazzi a formare le squadre Piccoli Amici, Primi Calci 1° e 2° anno, Pulcini 1° e 2° anno ed Esordienti 1° anno. Per arrivare dove?

“Per il momento – aggiunge Salvatore – ci preme considerare queste fasce di età. Di anno in anno vedremo quali e quanti saranno i ragazzi che vorranno continuare e, nel caso, ci organizzeremo di conseguenza allestendo formazioni di categoria superiore”.

Alla Edelweiss tanto calcio giocato ma non solo

“E’ così perché ci operiamo affinché tutti possano seguire un percorso formativo ed educativo. Lo scorso anno alcuni ragazzi sono stati in visita a Milano 21, il luogo sotto la stazione Centrale da dove partivano i treni che deportavano gli ebrei ad Auschwitz. E’ stata una giornata importante, un messaggio di speranza tanto per il presente quanto per il futuro. Iniziative come questa aiutano a capire, a confrontarsi e a crescere”.

La società, tra l’altro, ha vinto il primo premio (8mila euro) al concorso “Io gioco davvero! E tu?’ nato col fine di sensibilizzare anche i più giovani sul tema della ludopatia e dire no al gioco d’azzardo. Bella soddisfazione, vero?

“I ragazzi lo hanno vinto, loro sono stati fantastici”.

Serata importante, infine, quella che vi apprestate a vivere venerdì prossimo 23 novembre con inizio alle ore 20.15 presso l’Aula Magna dell’ITT Fauser in via Ricci 14 a Novara

“Il tema – conclude Salvatore – sarà ‘Dallo scudetto ad Auschwitz’ vita e morte di Arpad Weisz raccontata da Giovanni Cerutti, direttore scientifico Isrn Novara Vco. Sarà inoltre presente il rapper Andrea Licata, in arte Red Riot, che presenterà il suo brano L’allenatore in campo e, nel corso della serata, si svolgerà anche la premiazione relativa al concorso contro il gioco d’azzardo. Insomma qualche ora di impegno e riflessione ma anche di sicuro divertimento. L’ingresso è libero, vi aspettiamo in tanti”.

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