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Il brand “milmil” aderisce all’iniziativa “Change of destination”

L’importanza per lo sviluppo sostenibile, l’obiettivo condiviso con il “Trio” composto dall’artista Giuseppe Ravizzotti e dai musicisti Pietro Pizzi e Fabio Chirico, in un evento curato da Cristina Palmieri

“25 Minutes To Change” è una performance di arte e musica, si parte dal presupposto che ogni cosa, anche quanto la società designa come scoria o rifiuto, rappresenti invece uno “spazio aperto” che attende solamente di essere reinterpretato attraverso quell’atto fondante e ontologico che è l’ideazione artistica, capace di restituire ad ogni realtà nuovi processi significanti, modificandone semplicemente il contesto di utilizzo e lo “statuto utilitaristico”.

Arte e musica divengono gli strumenti ideali per trasformare e traghettare a una destinazione “altra” gli elementi fisici conosciuti ed individuabili in una specifica realizzazione industriale. Non si tratta di un mero processo di recupero, quanto piuttosto di un cambio di “destinazione”, che implica la nascita di un’anima vergine.

Oggetti progettati e costruiti su banchi da lavoro ed in catene industriali, destinati ormai a diventare scarti, elementi di disturbo riservati all’oblio, vengono portati a nuova vita. Riassemblati in strutture plastiche, vengono aggrediti da Giuseppe Ravizzotti con il colore attraverso la tecnica del dripping, mentre i musicisti accompagnano i movimenti ritmici dell’artista suonando – su una base preregistrata – gli oggetti stessi, opportunamente amplificati. Ne scaturirà un’opera che trasformerà l’insieme delle “cose senza anima” in un’esperienza di vita nuova, in un racconto che nasce dal dialogo tra l’artista, i musicisti e l’oggetto inanimato.

Il Trio “Change Of Destination Trio”, composto da Giuseppe Ravizzotti e dai musicisti Pietro Pizzi e Fabio Chirico, dichiara infatti. “Si vuole suggerire una riflessione trasversale sul concetto del qualsiasi oggetto laddove il vissuto e la ricerca del sé si compenetrano attraverso arte e musica che si insinuano in una dimensione “altra” alla ricerca di una “nuova” accoglienza…. L’assemblaggio delle parti che divengono un tutt’uno assumono il significato simbolico di questo progetto; si concretizza dunque una nuova destinazione, una nuova anima, il cambiamento. Non per divenire altro da sé, ma per divenire sé.

L’opera live – nata dall’assemblaggio dei pezzi di auto demolite e dipinta in estemporanea davanti ad un nutrito pubblico entusiasta domenica 6 ottobre presso il Parco Europa – verrà donata al comune di Rho.

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